Crack Motorsport: «Non falliremo». La Bmw blocca ogni rapporto

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Crack Motorsport: «Non falliremo»  La Bmw blocca ogni rapporto

di Fulvio Fenzo

MESTRE - Bmw Motorsport «non fallirà» rassicurano dalla concessionaria. Ma intanto le macchine e le moto ordinate e già pagate dai clienti, spesso per decine di migliaia di euro, non vengono consegnate. Il giallo di una delle più grandi concessionarie Bmw continua, e i clienti Bmw ci vanno di mezzo.

Non c'è nessun “ curatore fallimentare” al lavoro sul caso Motorsport, anzi tra i creditori della concessionaria Bmw, che ha sedi a Venezia, Treviso, Padova e Belluno, c’è anche la Casa automobilistica che, proprio per i mancati pagamenti, ha bloccato ogni rapporto. Ecco perché le auto e le moto ordinate non arrivano. «Anche noi siamo creditori di Motorsport, per questo sono state sospese tutte le forniture - spiega Roberto Olivi, direttore della comunicazione di Bmw Italia -. La concessionaria opera però in completa autonomia rispetto a Bmw, e noi potremo intervenire solo se autorizzati dagli organi preposti entro i perimetri di legge. Ai clienti Bmw possiamo comunque confermare che stiamo seguendo e monitorando con grande attenzione l’intera vicenda. Non possiamo però impedire a Motorsport di stipulare altri contratti: attendiamo che la legge faccia il suo corso».

«Non vi è alcuna procedura fallimentare in corso nei confronti di Motorsport Srl» precisa l’avvocato Alessandro Simionato di Mestre a nome della società (la notizia del curatore fallimentare era stata data giovedì da Bmw Italia). La società di Aldo Preo e Roberto Ravaglia «è al lavoro per individuare gli strumenti più opportuni per superare la situazione di crisi aziendale che si è trovata a dover affrontare - prosegue il legale - con l’obiettivo di assicurare la continuità aziendale e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Anche i problemi dei clienti che hanno versato caparre e acconti per auto e moto sono all’attenzione della società che si sta fattivamente impegnando, tramite gli amministratori e gli stessi dipendenti, per individuare la più rapida soluzione nell’interesse dei clienti stessi». Il gruppo Motorsport conterebbe su oltre 100 dipendenti, di cui 32 nella sede di Mestre e gli altri in quelle di Portogruaro, Legnaro (Padova), Villorba (Treviso) e Belluno. «Contestiamo inoltre i presunti inadempimenti nei servizi di assistenza: la società ha sempre regolarmente eseguito i tagliandi e gli altri servizi di assistenza (e continua a farlo) e non ha mai ricevuto alcuna contestazione sull’esecuzione dei tagliandi, nè dai clienti di cui si legge nell’articolo, né da altri»

Intanto lo studio legale dell'avvocato Antonio Pavan, di Treviso, che rappresenta un folto gruppo di clienti infuriati, ha già inviato formale diffida alla Motorsport e anche alla Bmw Italia, intimando di consegnare i veicoli entro cinque giorni. L'atto prelude, in caso di inadempienza, alla richiesta di riavere indietro il doppio della caparra versata, come prevede la legge, ma anche a denunce penali, nel caso venisse provato che la concessionaria era già al corrente della propria situazione nei rapporti con Bmw e ciò nonostante accettava comunque caparre per veicoli che non era certa di poter consegnare.
 
 
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Mercoled├Č 31 Gennaio 2018, 13:48






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1 di 1 commenti presenti
2018-01-31 15:30:20
Comprate fiat ,siamo in ITALIA