Corruzione e mazzette: in manette finiscono l'avvocato e l'architetto

Lo studio padovano dell'avvocato Cristiano Berto
La Sezione anticorruzione del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Trento ha eseguito oggi due ordinanze di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, nei confronti di un avvocato e di un architetto che esercitano in Veneto, disposte dal Gip di Trento nell'ambito di un'indagine per corruzione coordinata dalla Procura di Trento. 

Si tratta della prosecuzione delle indagini che hanno portato, il 19 aprile scorso, ad una serie di perquisizioni in abitazioni e studi professionali delle province di Padova e Verona eseguite dalle Fiamme Gialle. Gli arrestati, tutti accusati per corruzione, sono Cristiano Berto, 45 anni, avvocato padovano che esercita anche la funzione di Giudice onorario del Tribunale civile di Verona, al quale viene contestata l'attribuzione, dietro illecito compenso, ad altri professionisti, di incarichi di custodia e di consulenze connessi alla gestione di procedure di esecuzione giudiziaria; e D.J.R., 58 anni, architetto veronese, al quale viene contestato il pagamento di una "mazzetta" a Berto, pari al 10% dei compensi per svariati incarichi di perito affidatigli.

Cristiano Berto è il marito dell'assessore ai Lavori Pubblici di Este Serena Biancardi.

Parallelamente, il Gip presso il Tribunale di Trento ha disposto il sequestro preventivo delle somme oggetto di scambio ammontanti a 29.900 euro, pari al totale dei presunti compensi per incarichi ottenuti illecitamente e alle "mazzette" ottenute. 
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Martedì 8 Maggio 2018, 11:03






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1 di 1 commenti presenti
2018-05-08 16:51:28
L'ho gia' scritto un paio di volte, ma lo riscrivo. In una sede provinciale dell'agenzia delle entrate del nord-est, uno sconsolato impiegato direttivo cinquantenne, mi dice: l'Italia è un paese finito, c'e' solo evasione e corruzione. Circa un anno fa, figuriamoci oggi