«Svolta manageriale? Senza fondi e brevetti la ricerca è inutile»

La Citta' della Speranza

di Angela Pederiva

PADOVA - Al posto del presidente, un amministratore delegato. E oltre al Consiglio di amministrazione, all'assemblea dei partecipanti e al collegio dei revisori, anche un direttore scientifico, un comitato scientifico e uno scientific advisory board. È attorno a queste modifiche apportate allo statuto dell'Istituto di ricerca pediatrica della Città della Speranza, braccio operativo dell'omonima Fondazione, che si consuma la guerra sulla governance dell'ente. «Serve un approccio più manageriale per attrarre gli investimenti e smuovere le imprese», spiega Andrea Camporese, numero uno dell'Irp. «In vent'anni sono stati finanziati quasi 100 progetti, ma soltanto 3 brevetti sono stati depositati, peraltro tutti solo nell'ultimo semestre», aggiunge Franco Masello, fondatore e leader della Onlus. «Ma non c'è solo la finalizzazione industriale: esiste anche la ricerca clinica», ribatte Stefano Bellon, che non condividendo questi cambiamenti lo scorso 13 ottobre si è dimesso da direttore generale dell'uno e consigliere dell'altra. Le polemiche infuriano, il rischio di una causa incombe. Intanto però gli altri soci dell'istituzione, dall'Università di Padova alla Fondazione Cariparo, si schierano a favore della svolta gestionale...
 
 
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Giovedì 16 Marzo 2017, 09:50






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5 di 5 commenti presenti
2017-03-16 14:47:09
scusate, intendevo la "chiave" , erroneamente ho indicato la casa
2017-03-16 14:35:22
Ditelo a chi ha un filgio malato di chiudere tutto e di buttare via la casa. Io darei la vita per una sola speranza di poter allungare il puoi possibile la vita al mio. Che dite?
2017-03-16 12:12:40
Il Palazzo della Ricerca fu fin dall'inizio una speculazione edilizia nel contesto di un'organizzazione senza scopo di lucro (ONLUS !). Era gestita per essere una macchina da soldi sfruttando la credulità popolare e creando il vuoto (quanto a elargizioni frutto di generosità privata)attorno ad altre meritevoli organizzazioni volontaristiche. Il Palazzo è stato ultimato ma è vuoto, tuttavia sono cominciati i piagnistei per ottenere l'esenzione dall'IMU e l'IVA al 10 %. Esenzione ottenuta quindi per tutti gli istituti di ricerca italiani (credo )benché il Mario Negri di Milano avesse sempre pagato senza lamentarsi ben 350 mila euro all'anno di IMU.
2017-03-16 10:36:38
La produttività dei nostri ricercatori, ad eccezione di alcuni casi noti, è discutibile. Poi si legge che sono i genitori che devono improvvisarsi ricercatori come nel caso delle due gemelline americane affette da sindrome di Niemann Pick. Abbiamo ricercatori piu interessati alla carega che alla ricerca!...
2017-03-16 10:15:58
tutti a casa. E buttare la chiave