Abbandonata sotto il sole a due anni: collassa mentre la mamma chiede l'elemosina

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Abbandonata sotto il sole: bimba di due anni collassa mentre la madre chiede la carità
PADOVA - (M.L.) Ha rischiato di morire a due anni, stesa nel passeggino, abbandonato sotto i 40 gradi di questa estate rovente, mentre la madre, una 25enne padovana, incurante di lei, chiedeva l'elemosina in piazza Bardella per racimolare qualche spicciolo e comprarsi l'ennesima dose di eroina da consumare insieme al compagno, padre della piccola.

È la triste vicenda della bambina che venerdì è stata salvata in extremis dai poliziotti della squadra Volanti, intervenuti a seguito della segnalazione di un passante che aveva notato, ormai da qualche tempo, la donna, abbigliata con vestiti particolarmente succinti, attendere che qualcuno le offrisse qualche euro, in piedi, sotto il sole cocente delle 14.30.

A impensierire particolarmente chi ha assistito alla scena, era la salute della bambina, che pareva addormentata nel suo passeggino, abbandonato lì, senza alcuna protezione per il sole. Quando gli agenti sono arrivati, la bimba era ormai collassata: non stava dormendo, era svenuta, con la febbre molto alta. Quando il poliziotto l'ha scossa, si è reso conto che la piccola era caldissima e completamente sudata. Ha dunque provato a rianimarla con un po' di acqua fresca sui polsi e sulle caviglie, ma anche questo non ha sortito alcun effetto. È partita quindi la telefonata d'emergenza al Suem, che ha trasportato la bimba al pronto soccorso pediatrico, vittima di un colpo di calore, dove tutt'ora è ricoverata in osservazione. Le sue condizioni sono gravi, ma non è più in pericolo di vita. È certo, però, che se avesse passato ancora qualche minuto sotto il sole, una ventina al massimo, la piccola sarebbe potuta anche morire. 

La vicenda è già stata segnalata dagli uomini della questura al Tribunale dei minori di Venezia e ai Servizi sociali del Comune di Padova. D'altro canto la situazione familiare della bambina è molto difficile: figlia di due noti tossicodipendenti, entrambi residenti in provincia di Padova. La madre, 25enne, ha qualche precedente legato all'uso di sostanze stupefacenti ed è parsa incapace di occuparsi della bambina, visto che l'ha lasciata bollire sotto il sole, disinteressandosene completamente perché occupata a procacciarsi i soldi per la sua dose di eroina. Il padre, invece, che non era con la compagna ma girava nei dintorni, è un 34enne disoccupato, su cui pende anche un divieto di ritorno del comune di Padova. Ha una miriade di precedenti per droga, tra cui la sospensione della patente a tempo indeterminato per essere stato pizzicato ripetutamente al volante sotto l'effetto di alcol e stupefacenti. Non sono ancora stati presi provvedimenti, sia in merito a un'eventuale denuncia per abbandono di minore, che per aggravare il divieto di ritorno a Padova del padre della bambina, visto che necessariamente, ora che la piccola è ricoverata, i genitori avranno la necessità di recarsi in ospedale per andare a trovarla. 
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Domenica 6 Agosto 2017, 18:08






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5 di 9 commenti presenti
2017-08-08 18:46:15
povera bimba
2017-08-07 14:23:20
Dei magistrati "sovietici" hanno tolto il bambino a dei genitori dopo una denuncia rivelatasi falsa e perchè erano troppo vecchi. Mentre ai protetti del vaticano si lasciano i bambini ai loro genitori che li fanno crescere nella sporcizia, nell'ignoranza e nella criminalità.
2017-08-07 12:16:50
Toglietegli la bambina finchè siete in tempo! E fortuna che avete scoperto questa situazione di disagio! toglietegliela che la bambina non ha colpe e ha il diritto di vivere una vita serena!
2017-08-07 00:08:43
La figlia le va tolta irrevocabilmente senza se e senza ma, anzi: andava fatto da tempo. Lo stesso trattamento dovrebbe essere riservato ai figli minori di delinquenti in generale, agendo il prima possibile.
2017-08-06 21:54:11
Ma cosa aspettavano a prendere provvedimenti? Che si compisse la tragedia? Bravi i passanti che hanno chiamato il 112 e non si sono voltati dall'altra parte.