Giovedì 11 Ottobre 2018, 19:12

Violento litigio nella sala d'attesa dell'ospedale: vetrata in frantumi

PER APPROFONDIRE: abano, casa di cura, litigio
La discussione, poi la porta a vetri va in frantumi davanti agli occhi di una mamma con un bimbo in braccio

di Eugenio Garzotto

ABANO TERME - A quasi sette mesi di distanza dal fatto, spunta a sorpresa sui social termali il video della furibonda lite, risalente al 25 marzo scorso, fra due pazienti in attesa nella sala d’aspetto del pronto soccorso della Casa di cura di Abano Terme. Un scena davvero da panico tra urla, spintoni e la vetrata dell’astanteria del reparto finita in mille pezzi fino all’arrivo dei carabinieri di Abano piombati in ospedale per riportare la calma.
 


Rimbalzando di condivisione in condivisione, nel primo pomeriggio di ieri è apparso su Facebook. Il video, ripreso di nascosto da una delle persone sedute nella saletta, immortala due minuti e mezzo di un violento alterco sfociato nella rissa. 
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5 di 25 commenti presenti
2018-10-13 14:44:54
Sanno chi sono questi due signori, perché non gli fanno pagare la vetrata infranta??
2018-10-13 12:15:17
Finché hanno magistrati, partiti papi e marroni che li proteggono! Ma verrà il giorno del conto, viene per tutti!
2018-10-13 11:50:32
Fermarlo con le bombe assolutamente no, però bisogna trovare il modo per fermarlo, magari con una camicia di forza.
2018-10-13 11:44:56
dove sono i difensori dei rom? abbiate il coraggio di scrivere e di difenderli ancora e di dire che fa parte della loro cultura. siete piu ridicoli di loro e più colpevoli, difendete gente che viene a rubare nelle vostre case, le cose che guadagnate con il sudore del vostro lavoro, a meno che non abbiate una casa di proprietà e neanche un lavoro a questo punto, perche non me lo spiego
2018-10-12 21:50:23
è successo in farmacia con quelli di via bassette. Senza prendere il numero e/o attendere il turno uno di quelli pretendeva di essere servito e al diniego insisteva e per di più pretendeva un farmaco da ricetta obbligatoria e che costava oltre 6o euro, ma lo voleva gratis, arrivando fino alle minacce e alle ingiurie. Brava gente... portatori di arricchimento culturale da integrare proteggere e sovvenzionare