La tragedia del Vajont: 9 ottobre '63
Quelle 800 lapidi dimenticate

PER APPROFONDIRE: lapidi, vajont
La tragedia del Vajont: 9 ottobre '63
Quelle 800 lapidi dimenticate

di Marco D'Incà

LONGARONE - «Le vecchie lapidi? Facciamone un monumento». La proposta è emersa in occasione della Giornata del superstite: un appuntamento ideato dall'associazione Vajont - Il futuro della memoria. Associazione che è guidata dal presidente Renato Migotti: «La nostra idea è quella di accatastare tutte le lapidi, concentrandole nell'area d'ingresso al cimitero. E poi costruire un muro di lastre sovrapposte, proteggendo questi autentici pezzi di storia con una copertura».

LEGGI ANCHE Anniversario del Vajont, Zaia: «Ancora oggi l'emergenza idrogeologica è una incombente realtà»

I quasi ottocento manufatti trovavano spazio nel precedente cimitero. Ma ora giacciono in magazzino: «Nel progetto realizzato per questa sorta di museo, il pavimento richiama delle simbologie con una serie di pietre a ricordare le vittime non riconosciute, mentre dal soffitto vorremmo far scendere 775 rami: ognuno dei quali rappresenta i nuclei familiari che hanno perso la vita nella notte del 9 ottobre 1963...»...
 
 

 
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 9 Ottobre 2017, 10:07






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
La tragedia del Vajont: 9 ottobre '63
Quelle 800 lapidi dimenticate
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2017-10-09 22:06:45
oltre che le vittimime hanno pure dimenticato la "lezione", se mai l'hanno imparata, cosa di cui dubito assai...
2017-10-09 20:02:10
La giornalista che per prima denunciò quello che stava per accadere venne arrestata per procurato allarme...il capo del governo che promise giustizia difese gli imputati al processo...da allora la stampa allineata non è cambiata...
2017-10-09 18:14:31
ha ragione Macsimo
2017-10-09 15:06:43
Dimenticate da chi? non da me, come da tutti coloro che frequentavano quei luoghi. Forse dimenticate dalle istituzioni centrali, ma era scontato. E, sicuramente, dai media, che ricordano solo quanto serve per vendere. Ma è nelle cose. Nei nostri cuori quella notte, o meglio il mattino successivo, è invece indelebile. Come le persone scomparse.
2017-10-09 10:28:04
Io c'ero e il ricordo resterà in me finché avrò respiro, poi quando anche l'ultimo rimasto farà il suo viaggio verso l'infinito, il ricordo sarà solo nelle pagine della storia e non più nei cuori di chi c'era.