Mercoledì 11 Luglio 2018, 21:52

Rossella, la Procura di Perugia nega gli atti alle cugine: «Non sono parenti»

Rossella, la Procura di Perugia nega  gli atti alle cugine: «Non sono parenti»

di di Olivia Bonetti

BELLUNO  - «I cugini non rientrano nelle previsione di legge, perché esistono prossimi congiunti». Bocciata dalla Procura di Perugia, e con toni perentori, la richiesta della cugina di avere accesso agli atti dell’inchiesta sulla 17enne di San Vito al Tagliamento scomparsa il 21 agosto del 1975 a Tai. Le cugine pordenonesi della ragazza friulana (Isabella de Nardis, Mara Corazzin e Isa Dall’Osa), assistite dall’associazione Penelope, con l’avvocato Antonio Maria La Scala, avevano iniziato la loro battaglia per avere giustizia. Volevano vedere gli atti dell’inchiesta sul presunto omicidio avvenuto a Perugia, ma per la Procura non ne avrebbero diritto. Ora si è dovuta muovere la zia di Rossella, Giuseppina Trevisan, 84enne di Tai, che si era rifiutata in principio di procedere come parte offesa,
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2 di 2 commenti presenti
2018-07-12 13:59:52
Non sono parenti....ma quando si tratta di pagare un asilo o una casa di riposo anche i conoscenti diventano parenti...
2018-07-12 12:12:24
i cugini (figli di fratelli) sono parenti, anche se di 4° grado