Ossa umane affiorano dal terreno: è un soldato della Grande guerra

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Ossa umane affiorano dal terreno: è un soldato della Grande guerra
Nell'anno del centenario della Prima guerra mondiale spuntano le ossa di un soldato ad Alano di Piave. Nella tarda mattinata di ieri, due ricercatori di reperti della Grande guerra, legalmente autorizzati, hanno ritrovato nella zona del ponte della Stua alcune ossa umane. I reperti, rinvenuti in un'area boschiva vicino al ponte, appartengono probabilmente ad un soldato caduto durante il conflitto della prima guerra mondiale. Le ossa sono state portate all'obitorio dell'ospedale Santa Maria del Prato di Feltre dove verranno eseguiti ulteriori accertamenti per cercare di scoprire qualcosa in più su queste ossa.

«Non è inusuale che si facciano questi tipi di rinvenimenti in quanto il nostro territorio è stato purtroppo protagonista in occasione della Grande guerra sottolinea il sindaco di Alano di Piave Serenella Bogana - Attendiamo di sapere qualcosa in più dalle analisi che verranno fatte. Quello che è certo è che daremo degna sepoltura a questo caduto nell'ossario di Cima Grappa».

E che il ponte della Stua sia stato uno snodo importante nel periodo della Prima guerra mondiale lo confermano anche i documenti storici. A cento anni dalla grande guerra quindi, le nostre montagne restituiscono i corpi di diversi soldati caduti in battaglia. L'ultimo caso in provincia risale all'agosto scorso quando sul massiccio del Grappa sono stati rinvenuti i resti di un combattente della prima guerra mondiale; oltre alle ossa sono state individuate anche delle munizioni che hanno permesso di attribuire quel soldato all'esercito italiano.
E.S.
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Martedì 8 Maggio 2018, 13:13






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5 di 10 commenti presenti
2018-05-09 15:30:01
Rod5260 & zlakko. Quest'uomo e' morto come son morti quelli bruciati sul rogo, come le legioni di Varo, come quelli delle foibe o come gli schiavi neri attraversando l'oceano. Si chiama Storia, anche Evoluzione ed e' quella che ci permette oggi di passare il tempo filosofileggiando sul Gazzettino.
2018-05-09 16:17:14
momi53 , non è filosofia come il suo commento, se questo uomo poteva vedere nel tempo a cosa sarebbe servita la sua morte e che valore ne danno oggi i gestori dalla sua conquista avvenuta con la sua immolazione alla patria , disertava.
2018-05-09 12:07:37
Oltre al centenario fine Grande Guerra, e'anche giornata del Ricordo Vittime del Terrorismo. Osservo che ad organizzare rendimenti d'onore postumi siamo Maestri in tutto il mondo per discorsi, squilli di tromba, location artisticche e pure abiti degli invitati e cravatte.Magari fossimo stati altrettanto bravi nel prevenire.
2018-05-09 06:39:01
Diciamo che non e' che non avesse tomba.Una l'aveva destinata per Lui il Gran Architetto o Natura.Come per tanti altri sepolti in ambienti grandiosi oppure ormai ricoperti di erbe e piante e fiori. Poi i moderni recuperanti o volenterosi ripulitori di vecchie linee su cui sempre la natura aveva messo un velo pietoso, vanno a frugare.Allora quando trovano resti entrano in vigore le Leggi...i Protocolli e si e'obbligati a procedere secondo linee prestabilite dagli Umani. All'inizio dellaGuerra venne distribuita ai soldati un ascatoletta di latta concoperchio, dentrosidovev acollocare unfogliettoscrittoad inchiostro con i dati anagrafici personali.Ecco perche' , per un'idea non collaudata ma semplicemente imposta da qualche Generale Sabaudo piu' che itaiano,Abbondano i MilitiIgnoti.Poi...cominciammo ad imitare altrie serciti, copiandone l'elmetto Adrian e la Piastina di metallo punzonato con lettere e catenella.
2018-05-08 20:19:37
L'onore ha troppi significati .Meglio riconoscenza e rispetto e pieta'.Poi...forse forse, si trovava meglio nel tempio della natura e non costretto in sepoltura convenzionale geometrica. Dino Buzzati scrisse un articolo-orazione funebre a proposito di un alpino ritrovato in ghiacciaio..chi lo trova mediti.