Sabato 9 Giugno 2018, 10:40

La uccide e subito dopo vende la sua casa: «Mai soldi ai tuoi»

Annalisa Baldovi, l'imprenditrice uccisa da Davor Kovac

di Olivia Bonetti

PIEVE DI CADORE - È stato condannato all'ergastolo per l'omicidio volontario della donna che perseguitava, ma si era spogliato di tutti i suoi averi per non risarcire la famiglia. Pochi giorni dopo l'omicidio aveva venduto la casa a sua sorella. Ora la Corte di Cassazione, dopo 17 anni, ha definitivamente revocato quella vendita: il ricavato della casa dovrà servire per pagare i danni ai parenti della vittima. Il giudice aveva disposto un risarcimento danni morali per la famiglia di 200 mila euro.

I FATTI
Era il 18 maggio 2001, quando, eludendo l'obbligo di dimora a Calalzo, pistola in pugno e plastico e tritolo addosso, Davor Kovac, bosniaco da anni in Italia, raggiunse la Tecnocolor. Cercò la sua vittima, l'imprenditrice Annalisa
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3 di 3 commenti presenti
2018-06-09 12:35:23
Se sua sorella e' furba nel frattempo l'ha gia' venduta come suo diritto e i legali non si possono opporre per l acquisizione in buona fede del terzo. Thie!!!
2018-06-09 14:17:34
E bisogna per forza parteggiare per il malaffare?
2018-06-09 11:33:06
17 anni per un giudizio. è una cosa che grida vendetta.