Motorsport, ecco il buco «Qualche decina di milioni»

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Motorsport, ecco il buco  «Qualche decina di milioni»

di Fulvio Fenzo

MESTRE - Il primo passo per tentare il salvataggio di Motorsport (dai dipendenti ai clienti della concessionaria Bmw e Mini che hanno pagato auto e moto senza averle ancora viste) è stato compiuto. Ieri mattina I legali della società, Matteo Di Pede e Alessandro Simionato, hanno depositato in cancelleria del tribunale la richiesta di concordato preventivo, la procedura prevista per evitare il fallimento. Il tutto mentre commercialisti e revisori dei conti stanno cercando di andare a fondo del buco finanziario di Motorsport che sarebbe profondissimo: qualche decina di milioni di euro.

I DUE SOCI
Un passo indietro. Motorsport (sede centrale a Mestre, all'inizio di via Orlanda, e filiali a Portogruaro, Legnaro, Villorba e Belluno) è una società fondata dall'imprenditore Aldo Preo e da Roberto Ravaglia, sessantenne mestrino tra i piloti più forti nella storia delle vetture Turismo. In Motorsport il primo ha gestito tutta la parte amministrativa, mentre Ravaglia si occupava principalmente della squadra corse del team, anche se le firme le hanno messe sempre entrambi. E nei giorni scorsi, quando si è trattato di capire come salvarsi dal crac mettendo in fila tutti i conti davanti agli esperti, la botta più pesante sarebbe stata proprio per Ravaglia che non si aspettava minimamente una simile esposizione del gruppo.

 
 
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Giovedì 1 Febbraio 2018, 14:14






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