Mondiali di sci: «Campagna funerea». Ironia sui totem come bare

Mondiali di sci: «Campagna funerea». Ironia sui totem come bare

di Marco Dibona

CORTINA - La fondazione Cortina 2021 lancia la sua campagna di comunicazione, sui Campionati del mondo di sci alpino, ma l'esito non è quello sperato. I totem disseminati lungo le strade e le piazze del centro suscitano sarcasmo, ilarità, gli scongiuri della tradizione partenopea, commenti talora inurbani, sulla forma e il colore, che richiamano, inequivocabilmente, delle bare nere. L'effetto si nota un pochino meno sulle esposizioni corredate dalle fotografie di quattro cittadini di Cortina, è invece del tutto evidente quando quel colore nero è rotto soltanto dalle scritte bianche. Per di più solamente in italiano, a sollevare le critiche di chi vorrebbe strumenti di promozione internazionali, per una località che si appresta ad ospitare i Mondiali. Il palco su cui si recita questa commedia è, manco a dirlo, quello dei social: da alcune settimane si susseguono le pubblicazioni delle fotografie e sotto si sprecano i commenti. C'è chi propone il corteo funebre in piazza, preso pari pari da Pinocchio, con i conigli neri a portare il feretro. 

 
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Mercoledì 11 Gennaio 2017, 14:23






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2 di 2 commenti presenti
2017-01-11 23:38:11
Ecco, proprio questa sera pensavo di fotografarle per chiedere magari all'Amministrazione Comunale,se era mai possibile una scelta così lugubre per una sponsorizzazione o altro...Neppure sapevo che significato avessero così disseminate per Cortina, ma l'effetto bara è stato immediato e davvero sgradevole. Vabbè forse si voleva essere in tema con l'anno 20"17"che in numeri romani XVII si legge, anagrammato VIXI quindi "sono morto" di conseguenza....datemi una bara.....
2017-01-12 10:10:58
Oh beh, avranno sborsato alla famosa agenzia pubblicitario qualche bel centinaio di migliaia di Euro, per ottenere un risultato del genere... a proposito, chi è il pensatore di questa genialata? O forse siamo noi comuni mortali a non sapere che la massima secondo cui "che se ne parli bene o male l'importante è che se ne parli" vale sempre?