Si spaccia per il figlio del defunto: reverendo truffato per ottomila euro

PER APPROFONDIRE: calalzo, lascito, parroco, processo, truffa
In due alla sbarra per la truffa al parroco di Calalzo

di Lauredana Marsiglia

CALALZO - Il funerale era finito da poco quando in canonica, a Calalzo, arrivò la telefonata del presunto figlio del defunto: «Don Angelo, ho appena saputo dall'avvocato che mio padre ha lasciato 40mila euro per la parrocchia. La invito a mettersi in contatto con l'avvocato». Parte da qui la truffa messa in piedi da due 47 enni ai danni del parroco di Calalzo. Nell'abile raggiro, costato al reverendo 8mila euro di anticipo sull'incasso, qualcuno si impadronì anche del nome di un noto avvocato di Belluno, Luca Dalle Mule, al quale il parroco doveva sempre fare riferimento. Una truffa architettonicamente perfetta, caduta solo quando don Angelo incontrò realmente l'avvocato Dalle Mule...

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Martedì 5 Dicembre 2017, 08:29






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4 di 4 commenti presenti
2017-12-05 17:55:31
Una volta la Chiesa insegnava la prudenza. Certi preti proprio non li capisco!
2017-12-05 17:32:12
... hanno 8000 euro pronto cassa ...
2017-12-05 16:09:33
In questi casi piu' che una truffa e' probabile che ci sia stato un semplice raggiro nei confronti di un prete non troppo sveglio.
2017-12-05 13:22:57
Attira più il denaro che la fede...e per entrare in possesso si parte in quarta! I truffatori sanno bene dove approdare e con pochi rischi!