Venerdì 10 Agosto 2018, 13:18

Centrali sul Piave, riparte la guerra

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Centrali sul Piave, riparte la guerra

di Giovanni Santin

PONTE NELLE ALPI - «Chiedo che le ditte qui rapresentate ritirino i rispettivi progetti per la realizzazione della centralina sul Piave: per motivi morali, tecnici e ambientali. In questo modo eviteremmo inutili perdite di tempo oltre a quello che gli uffici hanno già dedicato e per cui chiederò il rimborso delle spese sostenute finora»: era partita col botto sparato dal sindaco Paolo Vendramini la mattinata dedicata al sopralluogo dei tecnici delle imprese interessate a due centraline sul Piave a Cadola.
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2 di 2 commenti presenti
2018-08-11 17:13:58
CHI sono queste ditte che vogliono costruire centrali-ne idroelettriche nel gia' sfruttatissimo fiume Piave? Ieri, ho letto da qualche parte che c'e' una ditta tedesca che ha pure una filiale a Bolzano -- la Regelberbbau Gmh--. Perche' non fanno lo stesso discorso per le acque del fiume Isarco e del fiume Adige? Comunque, quello che mi preoccupa e' la mancanza --sembra-- di un piano di gestione di tutte le ricorse e utenze del bacino Piave. Pochi giorni fa, su questo giornale, comparivano delle foto che mi hanno disturbato moltissimo: pochi se ne sono accorti e a pochissimi sembra interessare, ma il fiume Piave sta rischiando di morire.
2018-08-10 17:17:20
fategli pulire il greto del piave e di tutti i torrenti e non avranno bisogno di questi escamotage per recuperare un pò di ghiaia. e comunque 230 camion non è che siano quella gran cifra. nei nostri centri urbani ne passano a migliaia ogni giorno.