Passi dolomitici chiusi. Niente
più auto e moto: solo silenzio

PER APPROFONDIRE: auto moto, cai, chiusura, dolomiti, passi, veneto
Il passo Pordoi

di Damiano Tormen

Passi chiusi. Ma non vuoti. Il Cai sta dalla parte del silenzio sulle Dolomiti. Però spinge per creare un sistema in grado di portare ad una chiusura «indolore» dei valichi. Di tutti, non solo del Sella. La sperimentazione va bene, dicono dai club alpini del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, del Trentino e dell'Alto Adige. «Purché non diventi controproducente». Ergo, avanti tutta con la regolamentazione del traffico veicolare e con la creazione di modelli alternativi: bus navette dal fondovalle, spazio alle biciclette, eventi culturali e iniziative mirate per far scoprire i passi a piedi. Niente auto e niente moto sul Sella, sul Pordoi, sul Fedaia e su tutti gli altri grandi passi dolomitici. «Che rappresentano una preziosa sintesi della storia naturale e umana del patrimonio dell'umanità - premettono i Cai del Triveneto -. Tali peculiarità hanno determinato negli ultimi decenni una crescente pressione, urbanistica e viabilistica, che ne ha stravolto la fisionomia, arrivando a trasformare alcuni tra i più bei valichi alpini in «non luoghi». Proprio da qui, dal rumore e dal traffico di un mese all'anno, è partita la richiesta di chiudere i passi ad auto e moto. Suffragata dalla Fondazione Dolomiti Unesco e da uno studio dell'Eurac di Bolzano relativo ai flussi di traffico.

IL SONDAGGIO La proposta del Cai: chiudere tutti i passi dolomitici ad auto e moto. Che ne pensate?

E la settimana scorsa è stato ufficializzato che dal prossimo anno partirà la chiusura sperimentale del Passo Sella. Il tutto tra le ire più o meno dichiarate della Regione Veneto e delle associazioni degli albergatori, preoccupati delle conseguenze sui flussi turistici del Veneto e della montagna bellunese in particolare. Adesso il Cai rilancia: non solo chiusura, ma ripensamento integrale di cosa devono essere i passi dolomitici: «Ormai è il momento di scelte strategiche complessive, che riguardano anche la mobilità sui fondovalle».
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Lunedì 19 Settembre 2016, 10:42






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5 di 72 commenti presenti
2016-09-21 07:28:41
I passi sono fatti per passare...se poi si limita o si seleziona, va a finire che si limitano e boicottano le attivita' che fanno vivere i montanari stanziali residenti.Se uno e' un duro e puro del Cai, non dovrebbe avere difficolta' a esercitare in zone neglette e solitarie pure in estate.Se invece vuol cimentarsi in zone griffate, nel Gotha classico, non puo' pretendere di essere l'unico ed il solo a godere in silenzio.Altrimenti cambi periodo, che fuori Agosto e Nata-Capodanno...la pace si trova. Piuttosto rompono parecchio i timpani e..il resto : Elicotteri,Mototrial, Motoslitte,Bici-eltrrificate che infestano sempre piu' anche le piste estive ed invernali un tempo accessibili solo all'aristocrazia del sudore corporeo.Adesso per facilitare agritur e baitone agrituristiche, le sbarre taglia accesso rimagono alzate tutto l'anno , o i rispettivi lucchetti ..destinati a chi puo', proliferano, come pure i permessi speciali per residenti...proprietari di praticelli o fieniletti. Avevo con cepito un pensiero perfido:procurarmi catena e lucchettone low cost e richiudere la sbarra di una valle un tempo Paradiso degli sciatori escursionisti , ora sempre alzata.Cosi' almeno per un poco gli scorazzanti in moto o suv..avrebbero avuto un fastidio. poi ho pensato che a volte si devono adeentrare i soccorsi ed allora, njet.
2016-09-21 00:11:49
CAI: fondato nel 1863. Oggi reclama il "diritto al silenzio": diritto piu' che legittimo...che pero' finisce dove cominciano i diritti degli altri. Mi chiedo se il CAI si sia opposto con altrettanta deteminazione all'entrata in guerra dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale: sai che rumoracci avrebbero provocato fucilate, cannonate e mine tra le pareti delle Dolomiti!!!....
2016-09-20 18:07:24
Giochini per farsi dare soldini per la mancata rendita dei ristoranti , bar ,negozietti ecc ... soldini facili che i certe regioni è facie ottenere e noi paghiamo. Chiudete tutto : autostrade , strade, ferrovie ma in particolare chiudete le regioni tutte , le province e le migliaia di enti inutili che sono la rovina finanziaria e non solo della nazione.
2016-09-20 17:04:09
Okay chiudere i passi... Però le navette dovranno essere disponibili 24 ore su 24.. Altrimenti tutti i veri frequentatori della montagna che desiderano affrontare qualche escursione/via alpinistica impegnativa in giornata decideranno di andare altrove.. Perché non è concepibile dover partire un paio di ore prima solo per dover raggiungere il passo a piedi..
2016-09-20 12:43:37
@ simondsen 2016-09-19 18:51:11: chi vuole godere del silenzio della natura, non è obbligato a cercarlo ai bordi delle strade. I passi montani servono per mettere in comunicazione le località delle valli adiacenti, nelle quali non manchernno certamente dei loro spazi appartati e tranquilli. Vogliamo forse ulteriormente isolare le località di montagna, come se per loro natura non sono già abbastanza isolate e con tendenza di essere abbandonate dai giovani?