Le vere ragioni della mozione di Verona per chi vuole davvero ascoltare e capire

PER APPROFONDIRE: aborto, lega, mozione, pd, verona
Caro Direttore
Le scrivo dopo le reazioni all'approvazione di una mozione del consiglio comunale di Verona in favore della prevenzione dell'aborto, con il voto della capogruppo del PD. Sono medico, iscritto al PD sin dalle origini, eletto più volte in consiglio comunale e oggi Assessore alle politiche sociali a Mirano, comune di 30.000 abitanti vicino Venezia. Mi preoccupano e mi rattristano le dichiarazioni stizzite, impulsive come i Like su Facebook, e le arroganti richieste di espulsione per chi ha osato andare contro il pensiero unico e le parole d'ordine di alcuni. La legge 190 ha quarant'anni ma è ancora sconosciuta ai più, in particolare gli art. 1-2-5, che dispongono interventi per la protezione della maternità, quando essa si viene a trovare in un contesto difficile per ragioni economiche-sociali-psicologiche, che finirebbero per essere la vera causa di un aborto. Chiedere un impegno nella prevenzione dell'aborto come previsto dalla legge 190 non può essere confuso con la lotta all'aborto. Evidentemente, morte le ideologie, restano i pregiudizi fossilizzati di qualcuno.

Il PD, se non diventerà altro, piaccia o non piaccia ad Andrea Orlando ed a tutti gli altri che ci ripropongono il loro pensiero unico, resta la casa anche di chi non la pensa come loro, la casa comune di tutte le culture riformiste del Paese, dalla socialista, da cui provengo, alla cattolica, alla liberale, alla repubblicana, alla radicale etc. Il luogo in cui le differenze sono una ricchezza e non sono viste con ostilità o osteggiate. A questi amici di cui rispetto la diversità, ricordo che mi aspetterei da loro maggiore coerenza nella condanna, ad esempio, tanto del liberismo economico quanto di quello morale, maggiore disponibilità al confronto con argomentazioni degne della complessità delle questioni, una maggiore disponibilità all'ascolto di chi non la pensa come loro. Non è sfuggito il loro silenzio sullo sfruttamento del corpo delle donne più povere con la pratica dell'utero in affitto mentre tante femministe democratiche protestavano per un orientamento equivoco del partito. A Carla Padovani, capogruppo del PD di Verona faccio i complimenti per avere dimostrato come nel nostro partito ci sono ancora donne e uomini che sono onesti con sé stessi senza timore di non seguire il gregge. Un esempio.


Gabriele Petrolito

Caro lettore,
non credo di dover aggiungere né commentare nulla. La sua onestà intellettuale e la chiarezza del suo pensiero bastano e avanzano. Per chi vuol ascoltare e capire.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 7 Ottobre 2018, 13:14






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5 di 28 commenti presenti
2018-10-08 15:19:08
Grazie per la onesta chiarezza. Avevo cercato, con minor successo, di affermare gli stessi principi in risposta ad un intervento, ma non era stato pubblicato. Se consente, faccio anche mie le sue considerazioni.
2018-10-08 15:10:28
A parte il fatto che la legge in questione e' la 194 (la 190 e' la legge Severino anticorruzione), la mozione approvata a Verona non si limita a prevedere finanziamenti per le associazioni cattoliche che cercano di prevenire gli aborti. Fosse stato soltanto questo, pochi avrebbero avuto di che ridire. Al contrario, chi ha redatto la mozione si e' premurato di inserire tutta una serie di premesse ideologicamente orientate a colpire la 194 quando non apertamente false, quali: "la legge 194... ha contribuito ad aumentare il ricorso all'aborto quale strumento contraccettivo" (e chi l'ha detto?); oppure: "l'art. 1 della legge 194 e' stato in gran parte disatteso... l'opera dei volontari che vorrebbero informare la donna sulle possibili alternative all'aborto viene spesso ostacolata" (come? quando? da chi?); o addirittura "manca all'appello una popolazione di 6 milioni di bambini, che avrebbero impedito il sorgere dell'attuale crisi demografica" (e quanti di questi 6 milioni non sarebbero nati comunque, anche in assenza della 194? Tutti, con ogni probabilita'). Si puo' essere a favore della vita quanto si vuole, ma negare che questa mozione sia un attacco diretto alla legge 194 significa negare la realta'. E se uno vuole attaccare la 194 e' padronissimo di farlo, ma non dentro il PD, grazie.
2018-10-08 18:07:22
Si, è la 194...ma a parte questo, o lei è cieco (nel non vedere che la cronaca è piena di ostruzionismo nei confronti di associazioni che vogliono almeno a chiedere alla donna di riflettere bene) oppure è un giornalista della repubblica, del corriere, dell'unità... tanto loro a furia di dire le cose che non sono vere.... ma l'ha letta o la ha ascoltata la mozione? In pratica, Verona sarà l'unica città dove la 194 è interamente applicata e che tutte le altre città la disattendono.... Dentro il Partito Defunto?, quello incapace di organizzare una cena? quello che non capisce neanche abc? Quello che accusa questo governo di tagli che ha fatto Gentiloni? quello dei soldi ai terremotati spariti, dei soldi all'unicef spariti, quello che ha condonato oltre 90 miliardi al gioco d'azzardo... ma per carità...
2018-10-08 23:24:44
No, e' lei che non vuole capire. La mozione consta di due righe in cui si impegna il Comune a finanziare iniziative di prevenzione all'aborto quali il Progetto Gemma (meritorie, per carita') precedute da due pagine di accuse e falsita' nei confronti della legge 194. Altro che "applicare la legge". Con l'aria che tira, non c'e' da stupirsi se alcuni paventano il ritorno ai tempi in cui l'aborto era solo clandestino e le donne che abortivano erano passibili di arresto (solo in teoria, perche' poi la normativa precedente alla 194 era una grida manzoniana se mai ce ne sono state). Per il resto, non scrivo su Repubblica e non sono iscritto a partiti, ma questa storia di rispondere a qualsiasi critica con "e allora Renzi? e allora il PD?" starebbe anche diventando stucchevole.
2018-10-09 13:27:59
Niente affatto, nessuna falsit√†! Le accuse sono contro l'applicazione della legge che ipocritamente e perversamente √® stata disattesa. E' evidente che lo spirito di pi√Ļ di qualcuno di coloro che hanno approvato la mozione √® contro l'aborto, ma questo √® un preciso diritto, come √® un diritto esprimerlo. E' poi evidente, tranne che a coloro che non vogliono vedere, che la legge dello stato rimane tale, e nessuno pu√≤ ostacolarla. Casomai la mozione intende applicarla nella maniera pi√Ļ autentica, contrariamente a chi si straccia le vesti preferendo che continui l'attuale andazzo!