La 194 è una legge da difendere. Ma sono indifendibili certi attacchi contro la capogruppo del Pd di Verona

PER APPROFONDIRE: aborto, legge 194, verona
Caro direttore, 
non paiono credibili coloro che sono per l'accoglienza dei diversi, degli strani eri, che manifestano per la pace, per la giustizia, per i diritti dei disabili, dei bambini e delle donne e contemporaneamente giustificano l'aborto, l'eliminazione dell'embrione umano che è l'essere più debole di tutti, che se non si interviene diventa come tutti noi, che è come eravamo tutti noi che siamo stati accolti e non rifiutati. In questa posizione, che è di troppi, c'è una contraddizione enorme! Io spero che queste persone, che hanno un cuore e una ragione, si interroghino, meditino, vadano a fondo della questione aborto e non si lascino trascinare dalla propaganda fuorviante e a senso unico. Auguro loro di non stare mai tranquilli su questo!


Gaetano Mulè
Udine


Caro lettore, 
ciò che va contrastato è il pensiero unico, unilaterale e intollerante. Alcune reazioni alla decisione della capogruppo cattolica del Pd di Verona di votare una mozione a sostegno dei centri che si battono contro l'aborto, mi sembra vadano proprio in quella direzione. Il tema è complesso, mi limito perciò a due considerazioni. La prima. La 194 è una legge dello Stato ed è stata ratificata anche da un referendum popolare. E' una legge civile a difesa soprattutto delle donne che abortiscono. Ma questa norma, che non a caso si pone prioritariamente l'obbiettivo della tutela sociale della maternità e dell'interruzione volontaria della gravidanza, non ha liberalizzato l'aborto nè lo ha legittimato come forma anticoncezionale. Ne ha disciplinato e regolato la pratica. Dunque la mozione votata dalla maggioranza consiglio comunale di Verona e anche dalla capogruppo del Pd può non essere condivisa, ma non è contro una legge dello Stato, la 194 appunto, nè ne auspica la cancellazione. Si propone, legittimamente, di sostenere chi aiuta le donne a non abortire. E' proibito farlo? Non mi pare. La seconda considerazione è questa. Il Pd è nato come tentativo di sintesi di culture politiche diverse. Tra queste il riformismo cattolico, soprattutto in alcune regioni come il Veneto, ha avuto, sin dagli inizi, un peso rilevante. Ora che un cattolico, benchè orientato a sinistra e militante del Pd, possa votare una mozione come quella del consiglio comunale di Verona non è affatto strano. Accettarlo dovrebbe rientrare nella dialettica di una forza politica laica ed aperta al dibattito, in particolare sui temi etici. Le reiterate richieste di dimissioni della capogruppo veronese del Pd vanno invece nella direzione esattamente opposta.
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Martedì 9 Ottobre 2018, 15:12






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5 di 16 commenti presenti
2018-10-10 09:13:34
Responsabilizzare uomo e donna. Nel 2018 NON puo' accadere che si rimanga incinte per caso sperando nell'aborto. Tale norma dovrebbe essere tollerata solo in casi eccezionali.
2018-10-09 22:55:29
Direttore, il testo integrale della mozione approvata dal Comune di Verona e' liberamente disponibile in rete e puo' essere letta da tutti. Chiunque ha quindi la possibilita' di rendersi conto se la mozione sia o no contro la legge 194 e se ne auspichi o no - implicitamente, non esplicitamente - la cancellazione. Secondo me si', senza alcun dubbio. E, con l'aria che tira, non mi sembra sbagliato vigilare perche' cio' non avvenga. Fermo restando che qualsiasi iniziativa pubblica o privata volta a dissuadere le donne in difficolta' dall'abortire e' benvenuta e meritoria, ma senza mettere in discussione il principio che l'aborto e' un dramma, non un crimine da perseguire.
2018-10-10 11:05:24
Ma lei l'ha letto il testo? In nessun punto si può intravedere qualcosa che vada in direzione della cancellazione della 194. È ovvio che chi ha sottoscritto la mozione possa, a livello personale auspicare la cancellazione della 194. Se in una mozione comunale non avrebbe molto senso, trovo che un maggior coraggio doverebbe impegnare queste persone ed anche noi privati cittadini ad uscire allo scoperto per promuovere questa legge che in modo abominevole autorizza a togliere la vita a degli innocenti indifesi e incapaci di difendersi.
2018-10-10 12:40:04
Mi perdoni, ma quando in una mozione sono affermate cose come "la legge 194 ha contribuito ad aumentare il ricorso all'aborto come strumento contraccettivo e non ha affatto debellato l'aborto clandestino", non ci vuole chissa' quale salto logico per capire che lo scopo finale di chi scrive e' la cancellazione della legge. Il che va benissimo per un leghista, ma un eletto nelle file del PD, se auspica il ritorno alla proibizione dell'aborto, dovrebbe avere la coerenza di dimettersi. Esattamente come dovrebbe fare un pentastellato contrario al reddito di cittadinanza o un leghista contrario alla chiusura dei porti ai richiedenti asilo. Il PD sara' pure un partito nato da sensibilita' diverse, ma un minimo comun denominatore ci vuole, come anche per tutti gli altri.
2018-10-10 14:16:30
Giusto il contrario! Posto che la 194 è stata utilizzata spesso come mezzo contraccettivo, spero che almeno questo lei lo ammetta, un richiamo a dei provvedimenti che riportino la legge nel suo alveo, si sono resi indispensabli. Per quanto riguarda il discorso sul PD, le rinfresco la memoria, esso è stato costituito sì con componenti della sinistra, ma anche con componenti di area cattolica. Ma non basta, la legge sull'aborto va a toccare la morale del singolo, sono molti i laici che sono contrari. Lei vorrebbe il PD come il vecchio PCI, cioè un vertice che detta le regole politiche e morali alla base militante, che ha l'unico compito di ubbidire.