Lo stile anticonformista di Trump funziona, la politica estera un po' meno

PER APPROFONDIRE: politica estera, trump
Egregio direttore, 
il presidente Trump continua ad essere ferocemente criticato dalla stampa internazionale ortodossa, quella più legata all'establishment attuale. Qualunque cosa dica o faccia è una continua critica sui modi oltre che sui contenuti. Eppure a molti piace questa sua nuova ventata di sincerità, perché di questo si tratta. Le vecchie e stantie pratiche cerimoniose dove alla fine delle riunioni internazionali tutti firmano un documento in comune accordo, sono stravolte dalla sincerità. Perché continuare con gli ipocriti sorrisi delle foto di gruppo se tutti sanno che all'interno regnano tensioni e malcontenti, se non antipatie personali, che non si risolveranno certo con la foto o la dichiarazione falsamente congiunta del caso?Ben venga il realismo politico e le cose dette chiaramente, così tutti sanno come stanno veramente le cose.La politica degli ultimi decenni é stata la massima espressione della ipocrisia e della demagogia, guidata dal presupposto che le masse non devono sapere quasi nulla, ma devono essere tranquillizzate comunicando loro solo ciò che é funzionale allo scopo.

Claudio Scandola

Caro lettore, 
non ho un atteggiamento pregiudizialmente negativo nei confronti di Donald Trump né una particolare venerazione per i riti dei vertici internazionali. Penso però che ci siano regole e consuetudini da rispettare: non farlo non è sempre dimostrazione di anticonformismo, qualche volta è prova di maleducazione istituzionale. Aggiungo che non basta dire le cose chiaramente perché queste siano giuste. Si possono dire chiaramente anche cose che sono profondamente sbagliate. Il realismo politico è una qualità apprezzabile, ma quando vengono toccati gli interessi concreti di altri Paesi è doveroso alzare la voce. I dazi imposti da Trump anche su prodotti europei sono un errore e denunciarlo non significa allinearsi alla stampa internazionale legata all'establishment, ma tutelare i propri interessi, non diversamente da quello che Trump fa con l'America first (l'America per prima). Lo stesso dicasi per l'atteggiamento nei confronti di Putin. All'ultimo vertice il presidente Usa si è detto favorevole a un rientro della Russia nel G7. Bene: se ne può parlare. Ma questo come si concilia con le sanzioni volute proprio dall' amministrazione americana contro la Russia e pagate a caro prezzo sopratutto da alcuni dai paesi europei? In sintesi: si può apprezzare, lo stile fuori da gli schemi e imprevedibile di Trump, ma non per questo si deve chinare il capo di fronte alle sue decisioni.
 
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Martedì 12 Giugno 2018, 14:19






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5 di 8 commenti presenti
2018-06-13 12:00:22
A me sembra un personaggio rozzo, maleducato e ridicolo. Non posso esimermi dal ridere sull'incontro tra la grande America e la microscopica Nord Corea. Quale significato possa avere l'esibita stretta di mano soltanto Trump e la sua squadra ne conoscono l'alto valore. Per questo decisivo incontro per le sorti del mondo intero il signor Trump ha mollato nel bel mezzo della riunione i soci del G7. Vedremo cosa ne seguirà.
2018-06-13 12:46:42
dietro alla microscopica nord corea c'è l'intera cina. se non hai capito questo non commentare.
2018-06-13 06:50:01
Sig. Direttore il sig. Trump fa gli interessi degli usa e se ne sbatte degli altri bisogna ripagarlo con la stessa moneta. Le sanzioni alla russia sono una regalia a certi stati, germania in primis, tentate alleanze strategiche e tanta ipocrisia. Schierare la nato ai confini con la russia è politica da guerra fredda ormai sorpassata. Sicuramente non mi sento minacciato dalla russia ha troppi interessi in occidente.
2018-06-13 06:00:23
Appunto, all'anticonformismo si risponde con anticonformismo al cubo.Viale sanzioni alla Russia.... esportiamo a manetta i prodotti italiani.Gli Ucraini ed ex stati satelliti CCCP imparino a stare in buoni rapporti con il vicino..la storia non si puo' cancellare.
2018-06-12 20:54:36
trump sta facendo gli interessi dell'america. questo è poco ma sicuro. la cina è il maggior antagonista degli usa ma è un paese molto potente con risorse quasi illimitate. i dazi sono anzitutto contro di lei ma mica glielo si può dire in faccia. meglio metterli a tutti e così si prendono due piccioni con una fava. dire a moglie perchè suocera intenda. poi che sia molto diretto nei suoi comportamenti a molti può anche far piacere. bisogna poi dire che la stampa, che al 90% è contro di lui, ci mette un certo impegno per farci notare le sue gaffe neanche che gli altri siano tutti dei perfettini. ad esempio la foto in cui lui era seduto e gli altri capi del g7 lo guardavano male mi piacerebbe proprio sapere in che contesto è stata fatta. quando lettermann nel suo spettacolo lo ha invitato diverse volte per intervistarlo non mi ha mai dato l'impressione di un tipo stupido o strafottente. e si che a lettermann non era mica tanto simpatico, se poteva lo tartassava eccome.