E' sbagliato snobbare la piazza dei «Sì alla Tav». Non sono una massa di prezzolati insignificanti

PER APPROFONDIRE: manifestazione, tav
Egregio direttore,
Follow the money. Il famoso detto si potrebbe applicare alla manifestazione di Torino nella quale 7 signore completamente sconosciute, mai impegnate politicamente, sono riuscite a trascinare in piazza forse 40 mila persone, ovvero appena l'1% della popolazione piemontese. Nessun partito dietro a questa manifestazione. Nessun contributo pubblico per affittare il palco, pagare il suolo pubblico, noleggiare l'impianto audio, stampare volantini e manifesti. Vista la immane mole di denaro che ruota intorno a questa opera è da ingenui pensare che tutto questo sia stato organizzato a spese di queste signore o con una raccolta fondi. Non sappiamo neanche che lavoro facciano nella loro vita di tutti i giorni. Unica traccia di personaggi noti era rappresentata dalle associazioni imprenditoriali, personaggi alla ricerca di una visibilità perduta, a capo di associazioni che perdono iscritti a ripetizione e che perdono tempo in manifestazioni di questo tipo ma non alzano un dito per combattere le migliaia di suicidi tra i piccoli imprenditori. Vista la pressoché nulla rilevanza istituzionale di queste signore, mi pare non siano neanche consigliere di circoscrizione, sono arrivate ad essere invitate al Quirinale. Per parlare di cosa non si sa, visto che non è chiaro quali competenze abbiano nel campo dell'ingegneria e nel settore dei trasporti
.
G. P.

Caro lettore,
mi limito a una considerazione: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Se lei preferisce considerare le 30mila persone scese in piazza a Torino come una massa di prezzolati privi di peso e di rappresentanza politica è naturalmente libero di farlo. La realtà a me sembra un po' diversa ma ciascuno la interpreta come vuole. Qualche anno fa, dopo la marcia dei 40 mila della Fiat, anche alcuni sindacalisti facevano ragionamenti molto simili ai suoi. Cercando di negare il valore politico di quella manifestazione. Si è poi visto come è andata.
 
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Mercoledì 14 Novembre 2018, 13:53






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5 di 23 commenti presenti
2018-11-18 10:48:28
Già manifestazione "spontanea", potrebbero candidarsi visto il successo che hanno ottenuto da sconosciute...comunque mi ricorda un 'altra "manifestazione spontanea" con più o meno lo stesso numero di partecipanti a Torino sponsorizzata da Agnelli...
2018-11-16 22:17:05
Prima cosa: la TAV Torino-Lione è stata ridenominata NLTL Nuova Linea Torino Lione. Perché questo? Perché i promotori politici di questa grande opera si sono accorti che i costi per la sua realizzazione sarebbero stati esorbitanti (fare i conti prima di accollarsi tali spese non era arrivato alle teste di questi geni..) e perché questa linea ferroviaria non può definirsi ad alta velocità, ma semmai ad alta capacità. Per cui si è proposto di modificare il progetto cercando di limitare i danni. Sto parlando ovviamente solo di costi, non di problematiche di tipo ambientalistico o tecnico; problematiche che esistono, non sono fandonie dei No-Tav. La conformazione morfologica del territorio infatti non permette l'alta velocità su quella linea (si parla infatti di raddoppiare la velocità per il trasporto delle persone durante il giorno da 80km/h a 160km/h e di far viaggiare le merci di notte alla velocità massima di 110km/h; in tutto ciò andranno progettati locomotori adatti al trasporto di carri che dovrebbero raggiungere insieme una lunghezza di oltre 700 metri. In pratica ci vorrebbero almeno due locomotori in testa e in coda che oltre ad avere la potenza necessaria per spingere questi mostri sulle salite alpine riescano anche ad accumulare energia per aiutare la spinta nei tratti più impervi). Mi rammarico che il direttore o i giornalisti del Gazzettino invece di pendere sempre dalle labbra dei politici pro-Tav non si mettano a scrivere un articolo tecnico sull'opera. Probabilmente nemmeno loro hanno una vaga idea di cosa voglia dire permettere l'avanzamento di un lavoro che se va bene sarà ultimato nel 2040 (ma essendo in Italia i tempi e costi aumenteranno a dismisura). Già si parla di un incremento della spesa del 400%, quando invece un ente svedese, che si occupa proprio di quantificare gli eventuali surplus di spesa di opere pubbliche, pochi anni fa aveva invece stimato solo un 40% in più ad opera ultimata (in Francia i costi stimati sono passati da 12 miliardi nel 2002 a 26 miliardi pochi mesi fa). In più noi italiani dovremmo sobbarcarci parte di costi francesi perché il loro tratto non alpino è più lungo del nostro. I favorevoli a questa Tav secondo me non si rendono conto di cosa voglia dire portare avanti questo progetto, forse anche perché non sono andati a cercare i dati che riguardano le previsioni di traffico merci che da fine anni 90 sono in continuo calo tra Francia e Italia, anche perché si sta utilizzando proficuamente la superlinea del San Gottardo con la Svizzera inaugurata nel 2016. Mi fermo qui e non ho detto nemmeno tutto. Sarebbe molto più utile tecnologicamente un'autostrada elettrificata. Direttore s'informi..
2018-11-15 11:42:21
diciamolo: ridurre il traffico su gomma chi penalizza? E gli eventuiali penalizzati non sono forse gli elettori dei 5 stelle?
2018-11-15 09:54:02
Oggi la TAV, ieri il reddito di cittadinanza. Ormai la linea politica di questo giornale e' chiara: ora che attaccare le iniziative del PD (quali?) non e' piu' necessario, si spara ogni giorno a palle incatenate su quelle del M5S. Nulla da eccepire sulle battaglie altrettanto o piu' discutibili portate avanti dalla Lega, quelle attuali (la quota 100 sulle pensioni) e quelle future (l'aliquota fiscale al 15% anche a chi dichiara redditi a sei o sette cifre, l'uscita dall'euro e forse dall'Unione Europea). Come nessun rilievo critico e' stato mosso al fantascientifico impegno di rimpatriare seicentomila clandestini in cinque anni, ne' quando e' stato avanzato in campagna elettorale e ne' adesso che come prevedibile non si e' nemmeno iniziato a dare seguito alla irrealizzabile promessa. Pazienza: in fondo la Padania ha dovuto chiudere, e un partito politico deve pur avere un giornale quotidiano di riferimento. Pero' il Nordest meriterebbe di avere organi di stampa piu' obiettivi e imparziali e non appiattiti sulle posizioni di un solo partito politico, per quanto maggioritario nella regione.
2018-11-15 11:27:43
Esimio dott. Cilindro, mi sfugge, nel suo alto ragionamento, un trascurabile particolare: l'alleanza con la Lega l'avete fatta voi grillini o questo giornale? No, tanto per sapere! Sempre il solito gioco dello scaricabarile!