Sbagliato ridicolizzare le paure: così si consegnano ai movimenti estremistici

PER APPROFONDIRE: estremisti, paure
Caro direttore,
concordo pienamente con la risposta che dà al sig. Franco Vicentini quanto al ritorno di Mussolini. Vorrei anche tranquillizzarlo su un eventuale pericolo in questo senso. È cambiata la storia ed anche il periodo e non vedo Mussolini nel panorama politico odierno e futuro. Premetto che sono nato nell'immediato dopoguerra perciò quello che so è raccontato o letto. Facciamoci però alcune domande. Gruppi neo... si sviluppano cavalcando il malcontento popolare. Senza dilungarci andiamo ad alcuni fatti. C'era fino agli anni 80 la legge 36 di mussoliniana memoria fatta per proteggere il risparmio. Abrogata le quale abbiamo visto cosa sta succedendo con le banche. C'era la certezza della pena. Assassini rei confessi ora possono stare ai domiciliari in attesa di non si sa cosa. Se ti capita di sorprendere dei malviventi in casa, nella tua casa, non sai cosa fare. Non possiamo lasciare i ragazzi soli al ritorno dalla scuola perché l'orco è in agguato. Non parliamo di donne o ragazze sole che magari finito il turno di lavoro devono raggiungere l'automobile parcheggiata nei dintorni. Quando la gente invoca Mussolini senz'altro non lo fa per nostalgia del ventennio ma per un senso di certezza della pena e di protezione.


Adriano Mariutti
Zoppola (Pordenone)


Caro lettore,
le paure non vanno né ingigantite né strumentalizzate. Ma neppure ignorate. Vanno invece comprese per capire come superarle, trovando rimedi e soluzioni. Vedo invece molti che, soprattutto a sinistra, irridono le paure, le ridicolizzano, considerandole figlie di ignoranza e scarsa cultura. È un atteggiamento sbagliato. Perché in questo modo, tra l'altro, si consegnano temi che sono reali, carne viva nella nostra società, ai movimenti estremisti. Sui temi della sicurezza e anche dell'immigrazione c'è troppa ipocrisia: non si ha il coraggio e l'onestà intellettuale di affrontare i problemi per quello che sono e per l'impatto che hanno sulla gente comune. Ci si ripara dietro le certezze ideologiche, i proclami o magari le statistiche rassicuranti. Ma le cifre, da sole, spesso svelano solo verità parziali. Se i reati diminuiscono in numero ma aumenta la percezione di insicurezza della gente, significa che il problema non solo continua ad esistere ma che è peggiorato. I movimenti neo-fascisti vanno contrastati con durezza e la violenza politica va combattuta in modo energico. Ma l'antifascismo di maniera e da salotto non serve a nulla. È quasi sempre un modo per parlare d'altro, un alibi per evitare di fare i conti con la realtà.
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Venerdì 8 Dicembre 2017, 05:05






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5 di 8 commenti presenti
2017-12-09 12:23:05
.... le paure non ci debbono essere. punto.. teniamoci pure le nostre ma evitiamo almeno le altre. le paure non si alimentano. si spianano... mussolini è stato un grande italiano. un uomo del suo tempo. ma italiano patriottico, nazionalista e tradizionalista ( tomber de femmes ).. mi dispiace di non averlo conosciuto..
2017-12-08 23:37:40
E io che speravo che le paure da non ridicolizzare fossero per una volta anche quelle di un ritorno del fascismo. Invece no, l'unica paura da prendere sul serio e' sempre e solo la paura dello straniero. Saro' strano io che dagli stranieri non mi sento particolarmente minacciato, non lo so. Al lettore che giustifica chi invoca Mussolini vorrei dire: l'unico modo di avere "certezza della pena e protezione" non e' certo quello di affidare il potere a un Duce che sciolga tutti i partiti politici tranne il suo, promulghi le leggi razziali e militarizzi la societa'! Per avere piu' sicurezza non serve un Mussolini (o un Salvini), basta un Rudolph Giuliani e forse anche un Minniti con piu' tempo a disposizione, insomma bastano le persone serie.
2017-12-09 11:31:34
Caro amico viviamo in democrazia facciamo un bel referendum in merito e vediamo che succede!
2017-12-08 18:33:25
A forza di minimizzare le lecite paure ,i partiti di governo si trovano minimizzati. Qualcosa vorrà dire,no?
2017-12-08 16:17:48
No sig. Direttore no! La legge prescrive determinate cose ma non è lecito lasciare da parte quello che non fa comodo. Chiedere una giustizia seria che punisca adeguatamente chi delinque, il tutto senza se ne ma, è un diritto di tutti i popoli e non ha colore politico. Vedere che lo stato punisce severamente i soliti fessi anche per scemenze mentre lascia libertà di azione ad altri è qualcosa che fa insorgere le persone per bene. A me non importa propio niente se le prigioni sono sovraffollate e tantomeno che rieduchino, cosa peraltro tutta da dimostrare, mi importa che certa gente che delinque per professione vada sbattuta in galera e che ci resti. Sarebbe semplice basterebbe volerlo sembra che un terzo dei detenuti sia straniero, bene, i romeni a scontare la pena a casa loro e via andare con tutti gli altri. Se lo stato avesse coraggio e agisse in questo senso non ci sarebbero rigurgiti fascisti. Altrimenti sarà inevitabile che il popolo si ribelli e visto e constatato che i sinistri prediligono i delinquenti non resterà che andare a dx. Basta con il buonismo a tutti i costi questo con la democrazia non ha niente a che fare.