Magliette rosse, ogni protesta è legittima ma non va confusa con la solidarietà

PER APPROFONDIRE: magliette rosse, protesta
Caro direttore, 
è bello che gli italiani siano sempre solidali con i più deboli e con chi soffre. E lo manifestano anche in maniera visibile per sensibilizzare la pubblica opinione. Si indossano magliette rosse nelle darsene in cui approdano i rifugiati. Sono certo che la medesima solidarietà verrà espressa anche nei confronti dei controllori e degli altri lavoratori che giornalmente sono minacciati, morsi, aggrediti, picchiati e sputacchiati dai fuorilegge violenti che pretendono di viaggiare su bus, tram e treni senza pagare il biglietto. Come invece fanno regolarmente i lavoratori e gli studenti. Quindi tutti con la maglietta rossa alla fermata del tram in segno di solidarietà con i lavoratori del trasporto pubblico! Dove ci troviamo?

Luigi Barbieri

Caro lettore,
ciascuno decide di manifestare come può e come vuole la sua personale quota di civile indignazione e di umana solidarietà. E in democrazia tutte le forme di protesta, se si mantengono nell'ambito di ciò che prevede la legge, meritano rispetto. Nel caso della protesta delle magliette rosse non userei però la parola solidarietà. La solidarietà è un darsi gratuito e disinteressato. Chi ha scelto di indossare le magliette rosse più che a favore di qualcuno (profughi e rifugiati) manifestava contro qualcun altro (Salvini?). Anche questo naturalmente è legittimo. Basta però chiamare le cose con il loro nome. Ci sono molte persone che quotidianamente spendono il loro tempo e le loro energie a favore di chi soffre, siano essi stranieri o italiani. Senza sentire il bisogno di indossare nessuna maglietta. Rossa, gialla o verde.
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Martedì 10 Luglio 2018, 12:14






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5 di 22 commenti presenti
2018-07-11 05:44:58
Il mio commento cinico non e' frutto di informazioni personali, ma di lettura,due passate, del saggio di Lorett aNapoleoni: "Mercanti di uomini".Solo qualche invito in qualche rete TV,o talk show.Pero' sui canali video del WEb...si trovano interviste...alla Studiosa Italiana.Docente alla London School of Economics, quindi senza mordacchia, liberissima di esprimersi.
2018-07-10 22:48:23
Ho visto anch’io sugli schermi televisivi tante persone con la maglietta rossa. Di alcune, come per esempio Don Luigi Ciotti, apprezzo il loro gesto perché lo considero schietto e sincero. Invece non capisco il significato la maglietta indossata da alcuni Esponenti Politici in particolare di un noto Partito politico che è superfluo nominare. Mi domando cosa hanno fatto questi Parlamentari nell’ultima Legislatura per limitare, ostacolare la produzione e la vendita di armi agli Stati che confinano con le zone in guerra. A me pare molto poco o nulla. La produzione e la vendita di armi è causa di violenza, distruzione e morte, provoca la fuga di centinaia di migliaia di superstiti, uomini, donne e fanciulli, tutti civili, anche verso il nostro Paese. Se proprio vogliamo limitare l’esodo di tanti infelici e disperati iniziamo a non produrre e vendere armi. Questa è una delle proposte intelligenti e di buon senso del M5S.
2018-07-11 13:19:07
Attenzione all'alibi "vendita delle armi" (ovviamente da parte dei biechi paesi occidentali). Il piu' grande massacro dei tempi recenti in Africa, in Rwanda e dintorni e' stato fatto "a colpi di machete" (titolo per altro di un bel libro che documenta uno dei tanti drammi dimenticati). Se vuoi uccidere il tuo "vicino" non serve necessariamente una bomba al neutrone o un F35, anzi ...
2018-07-11 13:23:09
Caro Amburgo, personalmente non ho indossato la maglietta verde, ma sto dalla parte di chi non blocca i porti e rifiuta di accogliere naufraghi, voi grillini invece avete le idee molto chiare esattamente come salvini, altrimenti non avreste acquistato 10 F35.
2018-07-10 20:30:30
ottima la lettera di Luigi Barbieri, perfetta la risposta del Direttore, chissà se qualche magliettaro chic leggerà sia il Barbieri sia il Direttore