Il caos post-voto è la conseguenza di una legge elettorale sbagliata, studiata per non far vincere nessuno

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Caro direttore,
qualche volta seguo i dibattiti tv su come si potrebbe formare un governo. Vorrei che in questi dibattiti intervenissero i comuni cittadini che hanno votato per quei partiti. Io mi sono posto delle domande, che non ho mai sentito. Per esempio: Di Maio dice di voler dialogare con tutti e che, se non si raggiungerà un accordo di governo, gli altri si dovranno assumere le loro responsabilità.
Non capisco: se vengo a parlare con te su che base parliamo se insisti nel dire che si parlerai solo del tuo programma? Tutti stanno tirando per la camicia il Pd e vedrete che alla fine se non si riesce a fare un governo la colpa sarà del Pd. L'unico che ha perso. Di solito sono sempre i vincitori che dettano le regole. Ma qui mi sembra che visto che non hanno avuto la vittoria piena, si cerchi di scaricare la colpa sugli sconfitti. 

Elio Avezzù

Caro lettore,
se è così difficile fare un governo la colpa non è del Pd, ma, innanzitutto, della legge elettorale che porta il nome del capogruppo del Pd Rosato. Come è chiaro da molto tempo, in Italia non esiste più un sistema bipolare. Ci sono tre aree politiche che si contendono il consenso dei cittadini: il Movimento 5 stelle, il centrodestra e il Pd con i suoi satelliti. Di fronte a questa realtà, una legge elettorale che avesse avuto come obiettivo la governabilità del Paese, avrebbe dovuto prevedere un premio di maggioranza per la coalizione o il partito che avesse preso più voti. Se fosse stato così, oggi non ci troveremo in questa situazione. Si è invece messo in piedi un sistema elettorale (il cosiddetto Rosatellum) che sembra fatto apposta per non far vincere nessuno e aprire la strada ad accordi post elettorali. Chi l'ha congegnato ha fatto però male i suoi conti. Forse dava per scontato, o auspicava, un esito del voto che avrebbe aperto le porte a un'intesa tra Pd e Forza Italia o qualcosa di simile. Gli italiani però hanno fatto capire di avere altre idee e oggi trovare una maggioranza in Parlamento è un autentico rompicapo. Come e se si risolverà credo nessuno, in questo momento, lo sappia. Ma chiunque vada al governo speriamo cambi questa deleteria legge elettorale.

    
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Venerdì 9 Marzo 2018, 11:39






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5 di 43 commenti presenti
2018-03-10 14:20:53
La volta precedente, Bersani genuflesso al 5S non è riuscito a strappare una alleanza. Ora i 5S sono loro a cercare l'alleanza con il PD che la rifiuta. I ruoli si sono invertiti, ma l'incoerenza e il disinteresse per il cittadino sono rimsasti gli stessi.
2018-03-10 12:51:47
Una legge giusta con tre poli, dove nessuno si avvicina minimamente alla maggioranza, non potrà mai assegnare il governo a uno dei tre. A questo punto il governo scaturisce dalla serietà e capacità di politici che nel cercare il bene dei cittadini trovano un minimo di convergenza per governare. Purtroppo nemmeno questo può essere, perché se c'è qualcosa che accomuna i tre poli, sono i giochetti di potere e gli interessi personali.
2018-03-10 07:55:14
Lo ripeto ancora una volta è stupido far fare le leggi elettorali ai partiti perché inevitabilmente tirano l’acqua al loro mulino. Signori se si fosse usata la legge renzi con i risultati conseguiti sarebbero andati al potere i partiti di dx. Il pretendere di questi signori di aver vinto inquanto partito di maggioranza è contrario alla legge con cui siamo andati alle elezioni. Mi pare molto strano non pensare che se si fosse andato alle votazioni con vittoria secca al partito di maggioranza qualcun’altro non avrebbe fatto un solo partito con più correnti.
2018-03-10 07:35:20
Gli elettori del Nord hanno chiaramente scelto la Lega, quelli del Sud il M5S. Quindi per rispettare la volontà popolare, che è sacra, si dovrebbero formare due governi diversi, uno al Nord e un altro al Sud. Ogni altra soluzione pasticciata rappresenterebbe una palese violazione della sovranità popolare.
2018-03-10 12:41:49
Magari!