De Magistris, Emiliano e la strana democrazia

Egregio Direttore,

vorrei esprimere il mio sgomento sui fatti di Napoli. Sono nato alla fine del 1946 e, pertanto, manifestazioni, cortei, proteste, eccetera non mi meravigliano più. Quello che mi meraviglia è il Sindaco di Napoli che con il suo atteggiamento (e quello della sua giunta) fa a pezzi i diritti fondamentali garantiti dalla costituzione italiana dei quali, lui come magistrato (seppure in aspettativa) e servitore dello stato, dovrebbe essere il primo garante. Certo si può qui a venire a dire che Salvini tende ad enfatizzare i suoi discorsi, che è un provocatore.

Salvini viene accusato di nazifascismo e quelli che non vorrebbero fargli esprimere, anche con la forza, le sue opinioni politiche, cosa sono? Progressisti, riformisti, i guardiani del verbo? Mi viene a mente il sindaco di Napoli che decide di venire in Veneto o Lombardia, come verrebbe accolto? Con rispetto. Il prof. Casavola, docente dell'Università di Napoli commenta quanto successo a Napoli, così: «Se l'aggressione prevale sulla tolleranza la storia ci insegna che la guerra civile è dietro l'angolo».
Speriamo che non sia così per il bene dei nostri figli e di questo Paese.


Dott. Edmondo Piazzi
Spinea (Ve)

Caro lettore, è ormai difficile sorprendersi di quanto fa o dice il sindaco napoletano De Magistris. L'ex magistrato nelle sue vesti di spericolato arruffapopoli non perde alcuna occasione per ritagliarsi spazi di visibilità mediatica a buon mercato. E la visita a Napoli di Salvini era un'occasione troppo ghiotta per farsela sfuggire. Certo, dovrebbe far riflettere che un ex magistrato, anzi un magistrato in aspettativa, utilizzi i suoi poteri per negare uno dei diritti fondamentali, quello di parola. Ma a questo è ridotta la politica italiana. Perché, purtroppo, De Magistris è in buona compagnia. Basta leggere le dichiarazioni con cui il governatore Emiliano, uno dei candidati alla segreteria del Pd, ha commentato i fatti di Napoli schierandosi a difesa di De Magistris.
Cito testuale: «Salvini conosce il meccanismo, lo innesca, lo fa detonare e poi finge di essere la vittima; tecnica vergognosa». Parole che esprimono una ben singolare concezione della democrazia. Dove a doversi vergognare è chi esprime le proprie opinioni, giuste o sbagliate che siano, e non chi impedisce a un avversario politico di parlare, infischiandosene di ogni principio di legalità. Dettaglio non irrilevante: anche Emiliano è un ex magistrato.
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Martedì 14 Marzo 2017, 13:51






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5 di 8 commenti presenti
2017-03-15 05:28:42
Purtroppo è sola la classica manifestazione di come la sinistra intenda la democrazia. E non solo l'estrema sinistra ma anche quella moderata. Occupazione del potere tutto. Sono arrivati al potere e hanno preso tutto compresi quelli che comunementenvengono definiti poteri di controllo. E guarda guarda si stanno allontanando sempre più dal popolo, dal sentire popolare e dai lavoratori. La loro non sarà mai democrazia, la usano la sfruttano ma non l'applicheranno mai.
2017-03-14 19:01:24
Effettivamente mi chiedo come sia possibile avere degli "arbitri" che tifano palesemente per una squadra. I giudice dovrebbe essere imparziale. Ma se condanni il bieco leghista per aver usato il termine "clandestino" e poi con quei clandestini e con chi li assiste vai a braccetto, sei imparziale ? In un mondo normale la separazione dei poteri tra magistratura, governo e parlamento dovrebbe essere nettissima e invalicabile. Se fai il Papa non puoi fare l'Imam. Se tieni il piede in due scarpe (anche tre, visti i ruoli di "governo") come puoi essere imparziale ? Come e' possibile tornare in magistratura dopo anni di politica ? Come e' possibile cercare di costruirsi una carriera politica facendo il magistrato "orientato" ? Misteri d'italia (minuscolo)
2017-03-14 18:34:13
Se davanti a questi fatti qualcuno non ha capito chi sono e sta ancora dalla loro parte, vuol dire che la terza narice ha svolto egregiamente il suo compito.
2017-03-14 18:08:38
... le guerre iniziano sempre ben prima della dichiarazione ufficiale e finisco ( quando finiscono ) sempre ben dopo la firma dell'armistizio.. di fatto e di diritto in guerra ci siamo già solo che fa comodo non vedere.. la democrazia è morta uccisa non dal popolo ma dai suoi non rappresentanti.. dx, sx, centro e dintorni sono ormai e da tempo simbologie ideologiche autoreferenti ed autoreferenziate fine e pro se stesse. il prossimo confronto per essere " onesto " deve avvenire alla orazi e curiazi.. e così sarà, sempre che..
2017-03-14 17:41:37
## Al di la' di tutto quello che erano,sono,o dicono di essere, sempre di KOMUNISTI si tratta,quindi ogni considerazione o commento si traduce in tempo perso.