Rifiuti: difficile abolire la tassa ma si deve stangare
chi non fa la differenziata e premiare di più i virtuosi

PER APPROFONDIRE: imposte, lettere al direttore, rifiuti
Caro direttore,
faccio un appello a tutti coloro che da qui ad inizio marzo mi faranno la corte per ottenere il voto. Premetto che questa volta non sarà il classico pasto gratis. Vorrei darvi una mano. Non semplicemente sparando la solita promessa elettorale non mantenibile, ma fornendo argomentazioni valide. A fronte di una sempre maggiore quota di differenziazione è giunto il momento di abolire l'imposta per la raccolta dei rifiuti, il cui calcolo ora prevede che anche i muri perimetrali delle case ne producano, si tratta di un concetto che sfocia direttamente nella patologia psichiatrica. L'imposta ormai è diventata un succedaneo della ancora più odiata IMU, calcolata senza alcuna correlazione con la quantità effettivamente prodotta di pattume, e che come non bastasse va a sovrapporsi ai troppi balzelli che già si pagano inconsapevolmente ai vari consorzi che si occupano di raccolta e smaltimento degli imballaggi usati. È vero che la tassa rifiuti serve anche a pagare chi pulisce le strade e a dare i servizi comunali, ma allora mi chiedo a pieno titolo a cosa serva l'addizionale comunale Irpef.

Valerio Mingozzi
Padova


Caro lettore,
vista l'aria che tira in questo inizio di campagna elettorale e la tendenza a fare promesse di ogni tipo, senza preoccuparsi molto delle coperture economiche, c'è il rischio che qualcuno la prenda sul serio. Parlo di rischio perchè temo che per compensare i mancati introiti della tassa sui rifiuti, le amministrazioni locali sarebbero costrette a introdurre altri balzelli. E saremmo punto e a capo. Lei pone però pone una giusta questione. Ma parte da una premessa non del tutto esatta. Purtroppo, infatti, non è vero che la raccolta differenziata dei rifiuti è sempre maggiore. O meglio: la sua affermazione fotografa quello che accade in alcuni parti d'Italia. In altre, in particolare al Sud, come le cronache ci raccontano anche in questi giorni, la differenziata è a livelli ridicoli o semplicemente non esiste o non viene praticata. Se eliminare la tasse sui rifiuti per tutti appare, anche per questa ragione, assai difficile, si potrebbe però introdurre una tassazione premiante (assai più di quello che già accade ora) per comuni e regioni particolarmente virtuose nella gestione della spazzatura e fortemente penalizzante per chi invece non lo è. Fino al punto da non far pagare alcuna imposta sui rifiuti a chi raggiunge determinati e prefissati obiettivi. 

 
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Mercoledì 10 Gennaio 2018, 14:21






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5 di 15 commenti presenti
2018-01-11 14:01:27
maurizzzio,no la pago in euruzzi olandesi[molto pesanti]
2018-01-11 10:50:16
i comuni, e gli ambientalisti si reimpiono la bocca di argomenti per aumentare la differenziata...: l'unico obiettivo è quello di ottenere pacchi già pronti da rivendere a chi si occupa di riciclaggio, perchè differnziare costa di più alle ditte di raccolta e smaltimento. Se questi benefici fossero distribuiti anche ai cittadini tutti sarebbero più contenti di partecipare. E' come i tappi di bottiglia, ti dicono che c'è uno scopo sociale e invece è solo uno specchietto per le allodole, costerbbe troppo a loro togliere i tappi dalle bottiglie, con buona pace della misera beneficenza. E la cosa più odiosa è che più differenzi e più paghi perchè ti ci mettono anche l'IVA: quindi caro direttore non la chiami più tassa ma corrispettivo: perchè anche lo stato ci deve lucrare a spese nostre. Nono vi preoccupate che la raccolta funzioni o non funzioni c'è sempre qualcuno che si arricchisce, altro che chiacchiere: la gente si fa abbindolare e vuole farsi abbindolare perchè così può dire di essere ambientalista ...!!!
2018-01-11 10:02:51
maurizzzio, tutto da ferificare!!! nell'Agordino nella casa di mia moglie, dove faccio le vacanze estive, dichiaro e pago La tassa sui rifiuti per 3 mesi
2018-01-11 13:04:00
E la paghi in noci, immagino
2018-01-11 09:27:33
Ho personalmente avuto una triplicazione della tariffa avendo il comune di residenza appaltato ad un diverso gestore da un anno all'altro. Non voglio riportare il caso personale fine a se stesso. Mi urta enormemente però che non ci sia nessun controllo da parte dei comuni sindaci in primis sulle tariffe applicate ai cittadini sia a livello privato che non. Arrivano tariffe veramente gonfiate, calcolate con ameni criteri e davvero spropositate. I comuni non fanno nulla dico nulla. Una vergogna. nessuno dico nessuno ci mette il naso dentro.