Bullismo: e se cominciassimo a punire non solo i ragazzi ma anche i genitori?

PER APPROFONDIRE: bullismo, lettere al direttore
Caro direttore,
per cercare di affrontare seriamente il problema del branco, delle baby-gang, ovvero dei probabili futuri delinquenti, bisognerebbe coinvolgere in primis la responsabilità dei genitori sul piano civile e sul piano penale perché non è possibile che gli stessi si defilino ogni qualvolta i loro cari figlioli minori vengono coinvolti in azioni violente verso le persone o le cose. Non è possibile che un genitore non sappia, peggio si disinteressi di cosa fa, dove va o come passa la giornata, la serata per non dire la nottata, un ragazzo minorenne, sfuggendo così a qualsiasi controllo. Negli stadi di calcio è stato inventato il Daspo, ora perché non trasferire debitamente rimodulata questa procedura a quei ragazzi che hanno dato o danno segnali inequivocabili di malessere: per esempio perché non sottoporre a una specie di coprifuoco serale o chiamatelo come volete, sotto la responsabile vigilanza dei genitori? Immagino non sia facile, ma cominciare a rifletterci su sarebbe necessario e finiamola con il classico e monotono buonismo, con la solita frase in fondo sono solo ragazzi: sì è vero, sotto i 14 anni sono addirittura non perseguibili, ma i loro genitori invece sì.

Sergio Scarpa
Venezia

Caro lettore,
forse avrà letto ciò che è accaduto durante la gita scolastica di una terza liceo scientifico di Cuneo. Lo ricordo brevemente: 15 studenti si sono ritrovati in una camera e uno di loro, già ubriaco, è stato spogliato, denudato, depilato e decorato in vari modi. Un vero e proprio atto di bullismo che, in quanto tale, è stato anche debitamente filmato. Quando il video è giunto nelle mani della preside del liceo sono scattate le ovvie punizioni. Dieci ragazzi sono stati sospesi per due settimane con il 4 in condotta. Ebbene, sa cosa è successo? Che i genitori dei 10 ragazzi, temendo la bocciatura dei loro figli a causa del 4 in condotta, hanno fatto subito ricorso contro il provvedimento. Non si sono preoccupati della gravità del comportamento dei loro figli e di ciò che aveva patito (e patirà)il ragazzo bullizzato. No, per loro era importante che i propri figli non perdessero l'anno scolastico. Che avessero perso il bene dell'intelletto, evidentemente, era del tutto secondario. Questo episodio mi ha ricordato che in una cittadina dello stato di New York, North Tonawanda, il consiglio comunale ha approvato una legge in base alla quale se uno studente minorenne si macchia di un atto di bullismo per due volte nell'arco di 90 giorni i genitori saranno condannati a due settimane di prigione e al pagamento di una multa di 250 dollari. Forse si potrebbe pensare a qualcosa di simile anche in Italia.
 
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Martedì 20 Marzo 2018, 10:50






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5 di 34 commenti presenti
2018-03-21 12:33:40
Non sono d’accordo sig. Direttore La legge in italia già punisce i genitori ci vuole molto a capirlo? Il problema sta nel fatto che nonostante la punibilità dei genitori ai pargoli delinquenti non gliene cala niente ergo non si risolve un tubo anzi. Purtroppo in italia siamo alle solite la colpa è ovviamente sempre di qualcun altro. Punire i colpevoli evidentemente è ritenuta una soluzione poco elegante.
2018-03-21 12:09:59
Vi garantisco che i genitori vengono puniti per i danni commessi dai figli minorenni, solo che sui giornali tale notizia non viene pubblicata perché si tratta di sentenze in processi civili a cui i giornalisti non hanno accesso. Per cui non preoccupatevi che i genitori pagano eccome: c'é chi ci ha perso la casa per le idiozie dei figli!
2018-03-21 11:23:42
Bisogna essere cauti con i giudizi. Queste baby gang da dove provengono? qual'e' l'estrazione socioetnica dei componenti? Cerchiamo di non essere generici, ma analizziamo i dettagli! La Francia come l'inghilterrra sono anni che fanno i conti con realta' originarie oltrecortina...
2018-03-21 11:13:42
Concordo con la Sua risposta, Direttore. Grazie.
2018-03-21 07:34:07
I Docenti sono stati sottoposti a non si sa quanti corsi su ennesima riforma a scadenza biennale, lavagna elettronica, registro elettronico , sicurezza ecc. Sarei curioso di sapere se hanno un bagaglio di competenze psicologiche e di controllo della classe, di come affrontare allievi difficili o in difficolta' o si devono arrangiare con le doti personali. Un margine di dubbio , senza voler scagionare i genitori e gli allievi aggressivi,si puo' nutrire.Sul fatto che certi istinti li crei e li scateni l'ambiente scuola, aula, compagni di classe, metodo didattico, stile comunicativo del docente. I teppistelli sono sempre aggressivi con tutti i docenti o solo con alcuni?Volendo si trovano titoloni di saggi di Docenti Universitari sul rapporto con gli allievi.Poi chissa' se vengono comprati, letti e ,ancor piu' difficile, applicati. Di varie materie a scelta si possono trovare lezioni filmate gratis sul web...ma a certi si resiste per pochi minuti, poi si cambia in cerca di un altro che affronti lo stesso argomento ed a volte si trova e si fa la differenza.In classe col piu'valido si rimane catturati anche per 45 minuti.Se si fosse obbligati ad ascoltare altri..dopo poco la mente cerca diversivi piu' o meno leciti.