La svolta politica di Grillo va misurata all'interno del M5s

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Caro direttore
richiesta di Tribunali per giudicare i contenuti dei giornali, inversione di rotta sul rapporto avviso di garanzia-dimissioni dei politici, irrigidimento sulla questione rimpatri degli immigrati, da ultimo l'abbandono dei nazionalisti dell'Ukip di Nigel Farage, per approdare ai liberaldemocratici dell'ALDE, i più europeisti a Strasburgo. Un vero e proprio inizio d'anno allo champagne per Beppe Grillo. Relativamente all'ultimo colpo di scena, dobbiamo pensare che le tradizionali posizioni del Movimento 5S contro l'attuale assetto economico finanziario dell'Ue, contro l'euro-burocrazia, e contro la moneta unica, siano ormai superate? O è solo il frutto di un mero calcolo per acquisire un maggior peso in Europa, anche in vista delle prossime elezioni politiche italiane?


Umberto Baldo
Abano Terme (Pd)

Caro lettore,
credo che la vera novità sia un'altra: Beppe Grillo ha deciso che il ruolo di garante del Movimento 5 Stelle gli stava stretto e, con un occhio alle prossime elezioni e un altro alle difficoltà interne di M5S, ha scelto di indossare i panni del leader a tutto tondo e di fare politica, cioè di ridisegnare la strategia e le parole d'ordine del movimento, mettendo in secondo piano i vari colonnelli da Di Maio a Di Battista. Le modalità con cui tutto ciò avviene rispecchiano la particolare natura di Cinque stelle: un partito del tutto sui generis, in cui il leader è molto più che un segretario, ma un vero dominus con il potere di cambiare, senza discussioni o confronti interni, la linea politica del movimento, sottoponendola poi da un giorno con l'altro, alla prova della rete, cioè alle votazioni online degli iscritti accreditati. Grillo però sottovaluta il fatto che un conto è arringare le folle o gestire le dinamiche del suo Movimento, altro è muoversi sullo scacchiere della politica. E ieri ne ha avuto la prova: il referendum interno sul passaggio nel parlamento europeo ai liberali è stato vanificato dalla decisione dei liberali stessi di rifiutare l'alleanza con M5S. Uno smacco per Grillo. Resta il fatto che la svolta politica dell'ex comico è un fatto importante. E andrà misurata sui contraccolpi che avrà all'interno del movimento e sull'efficacia, tutta da valutare, delle mosse del leader. 
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Martedì 10 Gennaio 2017, 13:27






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5 di 5 commenti presenti
2017-01-11 06:53:52
Dai liberali UE ha preso una sportellata in faccia e...ritornando nel precedente assembramento, ci torna con la coda tra le gambe. Ricordo i primi incontri con Bersani, che tentava di coinvolgerli in un governo....adesso penso accetterebbero compromessi ( o accordi ..stessa cosa con parola diversa), andrebbe meglio??
2017-01-10 22:16:51
direttore, perché invece di occuparsi tanto di grillo e 5stelle, non commenta la notizia di quel poliziotto artificiere che deve pagare di tasca sua i danni anche permanenti legati all'attentato che ha subito ? non ho visto la notizia nel suo giornale? eppure credo che la cosa sia gravissima.
2017-01-10 16:14:18
Se si trattasse di un gioco come il monopoli, allora non ci sarebbe nulla da ridire, ma cambiare strategia politica dalla mattina alla sera da parte di un "leader" che è padre e padrone di un blog che controlla il 30 % dei voti di una nazione, qualche interrogativo di carattere etico, morale e di affidabilità mi pare lecito porlo, anche perchè eravamo satolli dei giochetti di palazzo fatti da quelli che il movimento criticava aspramente e ritrovarci con i puri e duri che sono la brutta-copia del berlusconismo o del renzismo sinceramente non ne avevamo proprio bisogno.
2017-01-10 14:58:36
Leggendo il Blog del Sig. Beppe Grillo, penso che le ragioni che lo hanno indotto ad agire siano state: il venir meno del M5S di restare nell'Ukip, dopo l'esito del Referendum sulla Brexit e la promessa del capogruppo di Alde a garantire al M5S la medesima autonomia. Purtroppo come nella vita di ognuno di noi si presentano degli imprevisti, così penso che succeda anche in politica. C'è una massima di buon senso che recita: "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio". Ora quello che è secondo me è importante per il M5S è guardare avanti con fiducia, facendo tesoro di quello che è accaduto in questi giorni. E sono convinto che questo Movimento ne abbia tutta la forza e la determinazione.
2017-01-10 14:08:38
ottima analisi del direttore che condivido in pieno aggiungerei solo che finalmente Grillo ha preso una bella porta in faccia e spero che gli serva a darsi una svegliata politica. per il futuro vale sempre il detto chiusa una porta si apre un portone.