Immigrazione: basta con i luoghi comuni, bisogna saper affrontare e gestire la realtà

Caro direttore,
a di Martedì Roberto Saviano ha tenuto un lungo monologo sulla situazione dell'immigrazione in Italia dall'Africa. Cerco di riportare il suo pensiero in estrema sintesi. Problema: la popolazione italiana invecchia, 200.000 italiani ogni anno si trasferiscono fuori Italia, i paesi del Sud si stanno svuotando, molti lavori gli italiani non li vogliono più svolgere. Soluzione: accogliere gli immigrati che arrivano con i barconi dall'Africa, immigrati che non sono una emergenza bensì una risorsa: occupano i luoghi che si svuotano, effettuano i lavori che non vogliamo fare, versano i contributi per pagare le nostre pensioni, ecc. E no caro Saviano, così non ci siamo. Se il problema esiste, la soluzione non è accogliere tutti indiscriminatamente quelli che arrivano, senza conoscere nulla di loro, distribuendoli nelle Regioni e perdendo di molti le tracce perché si danno alla clandestinità. Perché, caro Saviano, se pure fra loro vi saranno persone oneste e dotate di buona volontà, vi sono sicuramente altre che arrivano con diverse intenzioni: prostitute, spacciatori, delinquenti comuni e magari anche qualche fanatico terrorista.E allora? Allora basta con l'immigrazione subita in modo passivo. Va regolamentata e controllata, ed ai nostri governanti spetta il non facile compito di trovare il come.


Giulio Ferrari
Vittorio Veneto (TV)


Caro lettore,
ci sono luoghi comuni difficili da sfatare. Soprattutto quando si danno risposte ideologiche e schematiche a problemi complessi. Attualmente oltre il 10% della popolazione italiana è composta da stranieri. Una cifra importante che dimostra come in Italia l'integrazione sia una realtà. Sappiamo bene che nel prossimo futuro i flussi migratori saranno un tema ineludibile. Il problema è la gestione dei flussi, i tempi e le modalità dell'accoglienza. Prendiamo il mondo del lavoro. Saviano come altri ripete la litania che gli immigrati sono fondamentali per fare lavori che gli italiani non vogliono più fare. Ma questo era particolarmente vero alcuni anni fa. Oggi quel tipo di domanda è in grana parte satura. Le cose sono cambiate. Le aziende sono affamate non di personale a basso valore aggiunto e poco qualificato, ma di operai specializzati, con elevate competenze tecniche. Profili professionali che non si trovano e che assai raramente si possono trovare tra coloro che riempiono i barconi che dall'Africa approdano sulle nostre coste. Il rischio quindi è far arrivare nel nostro Paese migliaia di persone che poi non riescono a trovare un lavoro. È questo che vogliamo? È questa l'accoglienza migliore? Ho qualche dubbio. Forse dovrebbe provare ad averlo anche Saviano.
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Giovedì 14 Giugno 2018, 13:37






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5 di 50 commenti presenti
2018-06-15 15:56:38
In fin dei conti,abbiamo solo un piccolo problema da risolvere:-trovarci un altro pianeta da abitare e il gioco e' fatto...Ma e' possibile che nessuno ne parli di controllo della natalita'?E' possibile che nessuno lo dica all'Africa che se continuano a riprodursi a quel ritmo succedera' qualcosa di molto grave?I Popoli dei Paesi evoluti hanno ridotto la loro natalita' per il loro benessere personale e non per dare il frutto del loro lavoro a estranei opportunisti;i Popoli dei Paesi evoluti potrebbero reagire molto ostilmente.Quanto ai lavori umili che gli Occidentali ,si dice, non vorrebbero piu' fare,Intelligenza Artificiale e Robotica avanzano a passi da gigante e il bisogno di manovalanza diminuisce visibilmente.Aiutiamo gli Africani,d'accordo,ma a casa loro!
2018-06-15 14:59:41
L'immigrazione in Italia e' soprattutto ECONOMICA e ILLEGALE. Si tratta (come Paese) di controllare i flussi che ci sono e ci saranno e, per i locali, non diventare (gli esempi sono moltissimi gia') una MINORANZA demografica per interesse di pochi.
2018-06-15 14:53:16
Molti atteggiamenti "razzisti" nascono dal fatto che gli italici hanno tutti i doveri e i graditi ospiti tutti i diritti. Giusto per fare un esempio automobilistico, in italia circolano almeno 4 milioni di auto (alcuni dicono 5-6 milioni) con targa straniera che NON pagano bollo, NON pagano multe (e punti patente) e hanno spesso un'assicurazione farlocca. NON parliamo della revisione. In un paese estero, se un italotargato commette un'infrazione, SE va bene e' costretto a saldare subito la multa, altrimenti sequestrano documenti e auto. Se un italico all'estero commette un reato,subisce TUTTI gli strali della legge locale, PAGA il suo debito e poi viene subito espulso. Da noi se un gradito ospite commette un reato riceve un "permesso di soggiorno" gratuito fino a completamento iter processuale (anche 10 anni). Moltissimi reati vengono commessi da graditi ospiti "gia' noti" alla giustizia (sic) o "gia' espulsi" sulla carta. Ripristiniamo il concetto che la legge e' uguale per tutti e poi ne riparliamo ...
2018-06-15 15:18:30
la colpa e' di chi delinque o di chi lo permette ? io farei 50 - 50 ... tanti italiani non pagano bollo e assicurazione sarebbe facile : incrocio i dati non hai pagato l'assicurazione vengo a casa tua e ti metto le pinze al mezzo fino a quando non paghi ! hai mai visto che succeda ? no e allora non diamo solo la colpa a chi non paga ma anche a chi permette tutto cio' : lo stato cioe' NOI
2018-06-15 19:13:18
Ho sempre sostenuto che se lo Stato chiedesse conto a TUTTI di beni mobili e immobili giustificando il possesso - ovvero da dove vengono i soldi con cui sono stati acquistati - sequestrando il "non lecito" il debito pubblico si azzererebbe in tre mesi. Pero' un conto e' l'italico ladro che NON paga tasse e balzelli, un conto e' che milioni di graditi ospiti siano di fatto AUTORIZZATI a farlo. italia