I nostri presunti talenti non valgono quelli spagnoli

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Egregio Direttore,
il signor De Min sulla rubrica sportiva del lunedì paragona la sconfitta della nazionale a quella della Juventus in finale di coppa campioni. Mi sembra un accostamento alquanto fuori luogo. Premesso che mi piace il gioco del calcio, adesso un po' meno, vorrei fare alcune considerazioni sui due eventi.
La nazionale ha perso perchè ha dimostrato inferiorità nel gioco, negli elementi messi in campo e nella mentalità con la quale affrontare una gara importante. Tralasciando le scelte del commissario tecnico che trascineranno polemiche infinite, vorrei solo dire che ogni tanto bisognerebbe avere il coraggio di fare un passo indietro. Parlo dei calciatori.
Per quanto riguarda la partita della Juventus, nel primo tempo non ho visto quella superiorità del Real che il sigor De Min cita nel suo articolo. Anzi, ho visto una Juve che ha creato più di qualche problema all'avversario beneficiato da una rete con fortuita deviazione di un difensore. Il secondo tempo ha storia a sè e si è visto chiaramente. È parso subito chiaro che qualcosa fosse successo. Mai e poi mai una Juventus normale avrebbe incassato quattro reti. Un po' alla volta stanno emergendo particolari che aiutano a capire. Ed anche in questo caso ritengo che la responsabilità sia dei singoli.
Adriano
Zoppola (Pordenone)


Caro lettore,
se Claudio De Min vorrà risponderle saprà farlo da par suo. Personalmente mi limito ad osservare che sulla sconfitta netta rimediata dall'Italia in Spagna non mi sembra ci sia spazio per molte divagazioni o filosofie. Come si è visto in campo, i nostri talenti, alcuni forse un po' presunti, non valgono i talenti iberici. Punto. Non è un problema di schemi, ma di qualità pedatorie dei singoli. Quelle degli spagnoli sono spesso buone e talvolta eccelse; le nostre qualche volta buone, spesso mediocri. Non c'è molto altro da dire. Purtroppo temo che le valutazioni stellari di alcuni giocatori ci fanno dimenticare che per fare di un buon o discreto calciatore un campione non bastano le quotazioni stratosferiche pilotate magari da qualche scaltro agente. Serve anche altro. Classe, tecnica e spirito di squadra. Nella nostra Nazionale c'è troppo poco di tutto questo.
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Mercoledì 6 Settembre 2017, 05:03






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5 di 18 commenti presenti
2017-09-07 22:28:03
boh.. a volte ho la sensazione che le squadre italiche siano più concentrate sulla inquadrature delle telecamere, anziché sul risultato del match.
2017-09-07 21:37:05
Ma chissenefrega della juve o nazionale!!! A me interessa la Nazionale Veneta e il campionato di calcio veneto appena il Veneto tornerà Indipendente.
2017-09-07 18:33:56
Ho sentito anch'io dire l'idiozia che italia e spagna più o meno si equivalgono. Un pò come dire che Belen Rodriguez e Mariangela Fantozzi sono comunque due donne... Basta guardare cosa ha vinto la spagna sia a livello di nazionale che di club negli ultimi periodi... e poi guardare cosa ha fatto l'italia.... serve altro per dire che siamo inferiori? Dobbiasmo ricominciare a lavorare dai vivai e produrre giocatori decenti, cosa che ora non abbiamo
2017-09-07 17:11:28
Deve essere la lingua che ci frega. Per gli spagnoli «hasta la vista», mentre per gli italiani «basta la vista». Schemi tattici e giocatori un po’ troppo talenti…troppo…troppo talenti. Come nella vita non sempre si vince. Non rimane che far tesoro dell’esperienza negativa e rialzarsi.
2017-09-07 16:08:29
La risposta del direttore non fa una grinza.