Femminicidi in Italia, è vera emergenza? Ecco cosa dicono (davvero) i numeri

PER APPROFONDIRE: dati, femminicidio, italia
Egregio direttore, 
si fa un gran parlare di femminicidio. Ad ascoltare i media e certune donne, sembrerebbe che la totalità dei maschi sia affetto da misoginia acuta. La domanda che sorge spontanea è: Adamo è realmente più tremendo di Eva? L'Eva tentatrice narrata nella Bibbia sembrerebbe dimostrare il contrario. A conferma che gli antichi testi non sono stati vergati da maschilisti matusalemmi, è arrivata l'ultima relazione del Ministero dell'Interno sulle attività delle forze di polizia nei reati di genere per l'anno 2014. I dati hanno appurato che il numero di vittime maschili è stato maggiore del numero di vittime femminili (51,11% contro 48,89%). Questo continuo martellare sul femminicidio presentando gli uomini come potenziali assassini che si accaniscono contro le donne, ha il solo fine di creare divisione tra i sessi, con la conseguente demolizione della famiglia naturale fondata sull'unione uomo/donna e in particolare l'abbattimento della figura paterna. 


Gianni Toffali
Verona 


Caro lettore,
nel nostro Paese l'emotività ha spesso il sopravvento sull'analisi e sui numeri. E credo che da questi bisognerebbe partire più che da Adamo ed Eva. Sul sito www.lavoce.info, qualche mese fa, due studiosi accreditati come Giampiero Dalla Zuanna e Alessandra Minello, entrambi professori in atenei veneti, hanno cercato di dare una risposta scientifica a questa domanda: «C'è davvero un' emergenza femminicidi in Italia?». Elaborando dati del ministero degli Interni e dell'Unodc (United nations office drugs and crime), Dalla Zuanna e Minello sono giunti alla conclusione che l'Italia è il Paese occidentale dove in assoluto le donne corrono il minor rischio di essere uccise. Infatti nel periodo 2004-2015 ci sono stati in Italia 0,51 omicidi volontari ogni 100mila donne, contro una media di 1,23 dei 32 paesi europei e nordamericani considerati dall'Unodc. Quindi dal punto di vista statistico non c'è nel nostro Paese un'emergenza femminicidi. C'è però un altro elemento da considerare. Se i delitti perpetrati contro le donne sono pochi e in calo, le donne vittime di partner o di ex partner in Italia sono passate dal 39% sul totale del 2002 al 51% del 2016. Ed è qui che sta il problema. Mentre diminuiscono in numero assoluto gli omicidi di donne, aumentano quelli commessi all'interno della dimensione familiare o di coppia. Ciò non significa affatto che gli uomini siano potenziali assassini, ma che nella nostra società c'è un fenomeno, reale e preoccupante, che riguarda il rapporto uomo-donna. E va studiato ed affrontato. Con serietà. Senza eccessi propagandistici o derive paleo-femministe.
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Venerdì 1 Dicembre 2017, 15:06






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5 di 24 commenti presenti
2017-12-02 14:29:38
Non so i dati da voi citati da dove provengano e cosa riflettono -- non credo che lo si possa capire da una breve lettera e risposta, ma osservo solo che --sulla base della mia esperienza -- i dati sui femminicidi sono SOLO la punta di un iceberg (che mostra ca un decimo di quello che e' sopra il livello di mare). E' SEMPRE stato cosi'. Gli alimenti da mariti separati ed ex-mariti e' stato un cruccio tutto italiano per lungo tempo: e' vero che si impoveriscono MA guadagnano in liberta' (di stare assieme ad altre persone) e non condannano la ex-moglie e/o loro figli alla poverta' (TUTTE le statistiche ovunque lo provano) o ricatti/violenze. La crescita di tensione uomo-donna e' legato alle diverse aspettative che l'uomo e la donna hanno. le tensioni potrebbero essere minimizzate (anche violenze e stupri) SE ciascuno venisse ascoltato ed educato (della educazione base) su quello che una persona puo' aspettare dall'altro (rispetto, sesso, come e' lecito e no comportarsi in certe situazioni, cosa aspettarsi, abuso di potere, cosa costituisce violenza, o molestie, cosa costituisce stupro, cosa fare: chi chiamare, vale la pena di fare un pre-nup?).
2017-12-02 13:59:44
al signor Toffali rispondo che i dati che lui riporta sono veri solo in parte.Lei omette un fatto determinante:è vero che i maschi uccisi solo nel 2014 sono stati il 51,11% ma sono stati vittime di ALTRI MASCHI ,spesso per criminalità organizzata.Come riporta anche il direttore, sono aumentati gli omicidi in ambito domestico .Le donne vengono uccise dal proprio compagno,moroso,marito,partner in misura più che doppia rispetto al contrario,infatti la percentuale dei maschi uccisi dalle proprie compagne è BASSISSIMA.E' di questo che bisogna parlare,altro che Adamo ed Eva.
2017-12-02 14:30:07
lilli, ovviamente non conti la lenta agonia indotta dalle spose che conduce prematuramente a morte i maschi sposati!!! :-) mi aspetto un sorriso
2017-12-02 15:01:47
la violenza psicologica,caro Luca,è...un'altra parrocchia.A voi la forza fisica,a noi la pacifica ars logorandi :-))
2017-12-02 12:53:50
Sulle cronache di oggi c'e' la storia di un ex-marito che per la giustizia deve versare alla ex moglie (10 anni dopo il divorzio) il 40% del suo TFR (quasi 100.000 euro). Di che parliamo ?