Dopo il 4 marzo in Italia c'è un altro centrodestra che non ruota più intorno a Berlusconi

PER APPROFONDIRE: berlusconi, centrodestra, elezioni
Caro Direttore,
alcuni mesi fa Berlusconi disse che se perdeva le elezioni si sarebbe ritirato dalla politica e il giorno dopo, se ricorda, io le scrissi speriamo che mantenga la promessa e non faccia come il suo amico Renzi. Puntare sulla coerenza dei politici è perdita secca. Niente da fare, non solo: nonostante FI sia oramai il 4° (quarto) partito, Berlusconi rivendica la presidenza del Senato per il suo partito, la presidenza della Camera per il 3° partito (nonché alleato del centrodestra) e pretende di fare da regista per realizzare l'ammucchiata di governo)con il 2° partito italiano. E' iniziato il ricompattamento del sistema, con buona pace di un terzo degli italiani che non la pensano come lui. Bisognerebbe che un suo amico, autorevole e di buona volontà, le spiegasse che ha perso le elezioni nonostante una legge studiata e commissionata per far vincere le coalizioni, che in democrazia bisogna rispettare le minoranze ma soprattutto le maggioranze e che alla sua veneranda età potrebbe dedicare risorse, attenzioni e tempo per godersi i suoi nipotini. Lei cosa ne pensa?


Pietro Spera
Padova


Caro lettore, 
l'unica coerenza che molti uomini politici conoscono è quella delle loro contraddizioni. Quindi non mi sorprendono le giravolte post elettorali di Renzi e di Berlusconi, come non mi stupiscono i ripensamenti di Di Maio o Di Battista che dopo aver urlato la loro totale indisponibilità ad accordi con altri partiti, oggi vestono i panni dei tessitori di alleanze. Nelle mosse del leader di Forza Italia tuttavia intravedo anche una linearità. Provo a spiegarmi: Berlusconi, che non ha mai ipotizzato di ritirarsi dalla politica, sa benissimo che se si andasse di nuovo al voto in tempi rapidi, Forza Italia rischierebbe un crollo di consensi a vantaggio della Lega che quindi vedrebbe accrescere la sua leadership nel centrodestra. Il Cavaliere si muove quindi per evitare che ciò accada e cerca di coinvolgere il Pd in questo suo disegno per non lasciare il pallino del gioco in mano solo a Salvini e ai Cinquestelle. Si può non condividere questa strategia ma, nel confuso quadro emerso dalle elezioni, ha una logica. Il suo punto debole è che si tratta essenzialmente di una logica di attesa e di sopravvivenza. Il voto del 4 marzo ha sconvolto gli equilibri a destra non meno che a sinistra. Berlusconi è sempre stato il perno indiscusso e indiscutibile dello schieramento avverso alla sinistra: tutto ruotava intorno a lui. L'uomo di Arcore non faceva solo il regista, ma anche lo sceneggiatore, il costumista e il primattore. Oggi non è più così. E non è solo colpa dell'anagrafe.
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Sabato 17 Marzo 2018, 13:11






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5 di 19 commenti presenti
2018-03-18 07:30:41
nella lettera e nei commenti si parla di: capriole, ripensamenti e giravolte,ma se tutti i virtuosismi sopra descritti sono a beneficio della maggioranza degli italiani (per esempio un accordo lega 5 stelle per togliere i vitalizi,togliere la legge fornero rifare la legge elettorale e poi andare a elezioni) non ci vedo nulla di male anzi di capriole di quel tipo ne abbiamo un gran bisogno.
2018-03-18 12:34:19
Un conto ├Ę fare delle analisi sulle finalit├á che fino a ieri si credeva ciecamente, un'altro conto ├Ę giustificare ci├▓ che prima si denigrava senza se e senza ma. A buon intenditor...
2018-03-18 02:27:57
Berlusconi ha commesso l'errore di candidare come premier Tajani, presidente del Parlamento Europeo. Non ha capito che la storia ha ormai imboccato una strada diversa rispetto a quella voluta dagli esponenti dell'alta finanza e dell'industria.
2018-03-17 20:13:28
... dx. sx e centro.. ma l'italia chi la ama davvero..
2018-03-18 06:43:19
i migranti! ahahahah