Il fascismo non è stato la causa, ma la conseguenza della crisi democratica

PER APPROFONDIRE: fascismo, meritocrazia, papetti, razzismo
Egregio direttore,
penso che non dobbiamo sottovalutare il neofascismo nascente. Troppo spesso sento una frase che mi fa rabbrividire: «Ci vorrebbe ancora Mussolini». Tutte le forze antifasciste dovrebbero combattere con ogni mezzo democratico questa mentalità fascista che si sta diffondendo fra i giovani e i meno giovani. I movimenti neofascisti nati in questi ultimi tempi sono sempre più numerosi, e in questa epoca di incertezza è facile convincere le numerose persone che non conoscono la storia del recente passato fascista e delle guerre fasciste in cui perirono 400 mila persone (quasi tutti giovani) e ridussero l'Italia in macerie e affamata. Quando i demagoghi cercano consensi, il razzismo più o meno mascherato ha sempre successo. Nemici da odiare in questo mondo si trovano sempre. Hitler scrive nel Mein Kampf: «Alle masse non bisogna mai parlare al cervello, ma ai sentimenti». E i sentimenti scelti dal dittatore nazista erano l'odio e il razzismo. Non dimentichiamo che in tutte le epoche, e la nostra epoca non fa eccezione, nemici da odiare a cui riversare il proprio razzismo si trovano sempre.

Franco Vicentini
Treviso


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Caro lettore,
siamo d'accordo: il neofascismo va combattuto e osteggiato ad ogni livello. E non vanno neppure sottovalutati episodi come quelli recenti di Como che hanno visto all'opera gli attivisti del Fronte veneto skinheads. Mi consenta però due osservazioni. Sarebbe giusto usare altrettanto rigore e severità quando a rendersi protagonisti di episodi di intolleranza e violenza sono movimenti o gruppi politici di altro colore politico. Non mi sembra accada: eppure anche la memoria degli anni di Piombo dovrebbe essere ben presente nella memoria degli italiani. In secondo luogo è bene non confondere causa ed effetto. I rigurgiti neofascisti sono un sintomo di un malessere più profondo che attraversa la nostra società e che è stato anche fotografato dal recente rapporto Istat. Il modo più efficace per combattere nostalgie e virulenze non è quello di enfatizzare per il proprio tornaconto politico i singoli episodi, ma di comprendere e affrontare disagi e problemi. Il fascismo non è stato la causa della crisi della democrazia, ma una sua tragica conseguenza. Troppo spesso ce lo dimentichiamo.
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Domenica 3 Dicembre 2017, 05:06






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5 di 20 commenti presenti
2017-12-05 11:49:25
come dice Anton 48, prima non sapevano cos'era la democrazia, adesso sappiamo cos'è stato il fascismo....errare è umano perseverare è diabolico
2017-12-05 01:48:21
Nonostante le tante cantonate, in primis le abominevoli leggi razziali, una follia a ciel sereno, un capriccio politico ed ingrato verso i parecchi ebrei che erano suoi sostenitori, il fascismo(evoluzione piu’ dinamica de socialismo, essendo come economia socialdemocratica) impregnato di nazionalismo ed autoritario , nato dopo circa sessant’anni dell’unita’ d’Italia, era quasi ovvio per OMOGENIZZARE un paese come la giacca di arlecchino con usi e costumi quasi agli antipodi. Purtroppo il suo ideatore, Mussolini si era inebriato del successo ,negli anni trenta della formula, in modo tale e complice la piaggeria di molti italiani, da renderlo incontenibile e precipitato in una guerra, non sentita, inutile e non voluta dal popolo italiano poiche’ nei primi quindici anni del regime, aveva raggiunto (nonostante una economia prettamente agricola) un certo benessere, un certo ordine ,un certo orgoglio e soprattutto un certo rispetto del mondo.…,cosa che ora pur essendo piu’ ricco, non ha. Le esaltazioni di certi personaggi emotivi formano, a mio avviso ,una specie di rito inneggiante a qualcheduno o a qualchecosa che ha colpito la loro fantasia e che e’ stato proibito.
2017-12-04 15:48:55
Le anime belle guardano il dito e non la luna. Si stracciano le vesti se un Carabiniere appende una bandiera nostalgica in camera sua o se dei ragazzotti recitano "proclami" in un centro per migranti. A loro NON interessa PERCHE' avvengano queste cose. Ovvero se c'e' una fascia sempre piu' ampia del popolo italiano (quello che lavora onestamente e paga le tasse che li mantengono) che e' sempre piu' stanca della situazione attuale. Magari a breve lo scopriranno direttamente, sulla propria pelle.
2017-12-04 12:43:13
Se si dovesse adottar lo stesso metro di giudizio che si è avuto col fascismo con i partiti e politici odierni non credo se ne salverebbero molti, ad esempio quante morti per disperazione hanno causato la riforma Fornero?
2017-12-04 10:28:54
"Il fascismo non è stato la causa della crisi della democrazia, ma una sua tragica conseguenza" dice il direttore. Ma qualcuno mi sa dire quando in Italia, prima dell'avvento del fascismo, ci sia stato un regime "democratico" la cui "crisi" lo abbia causato? Non mi direte che durante la monarchia sabauda vigeva la democrazia...