Gli elettori non hanno mandato i dem all'opposizione Ma l'alleanza con M5s rischia di far esplodere il Pd

Egregio direttore,
davvero non capisco la strategia del Pd. Durante la campagna elettorale ha sempre inseguito la stabilità del Paese, il contrasto al populismo e la governabilità. Ebbene, con un appoggio al centrodestra (con la forma che più gli aggrada) di fatto tutto questo il Pd lo otterrebbe in un sol colpo (del resto fino ad un mese fa il Pd governava proprio con un partito di centrodestra). Ed invece che fa il Pd? Si chiama fuori, dietro al paravento dell'ennesimo slogan renziano (distorto e fuorviante): Gli italiani ci hanno mandato all'opposizione. In verità, caro Pd, gli italiani non hanno mandato all'opposizione nessuno. Ogni partito ha preso una certa percentuale di voti e sta ad ogni partito farla fruttare al meglio, possibilmente secondo coerenza e nell'interesse del Paese. Fossi il Pd me ne guarderei bene dallo starmene fuori dai giochi (Craxi docet). In materia di legge elettorale, ad esempio, un conto era approvarla prima del voto, quando tutti pensavano di arrivare primi alla tornata elettorale; un conto è farla ora: un accordo tra M5S e Lega potrebbe spazzare via quel poco che è rimasto degli altri partiti. Pd compreso.
Nicola Pizzato
Padova



Caro lettore,
lei ha ragione: gli elettori non hanno affatto detto che il Partito Democratico deve stare all'opposizione. Hanno detto che rappresenta il 18% degli italiani. Come utilizzare e sfruttare questi voti, se allearsi o meno con altre forze politiche è una scelta che compete al gruppo dirigente democratico e che dipende dalle condizioni e dalle convenienze politiche. Il fatto è che nel Pd, dopo il disastroso esito elettorale del 4 marzo, prevale, su qualsiasi altra cosa, l'esigenza di fare chiarezza al proprio interno. Un obiettivo comprensibile considerate le forti divisioni, personali e di linea politica, che lacerano oggi i democratici. Stare all'opposizione rischia di tener fuori il Pd dai giochi ma può mettere al riparo il partito da ulteriori spaccature. La partecipazione a una maggioranza di governo, magari a guida pentastellata, può invece essere il detonatore che fa esplodere le divisioni interne e che potrebbe portare, come qualche dirigente democratico ha già fatto capire, a un'ennesima scissione.
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Martedì 10 Aprile 2018, 05:06






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5 di 12 commenti presenti
2018-04-11 12:33:47
Il Pd ha fatto campagne Pro Immigrati Pro Euro Pro Fornero Pro jobs act..e via di questo passo. Ed i M5S si vuole alleare? Coerenza cercasi..
2018-04-11 10:49:36
Non credo proprio che il problema sia per il PD che anzi giocano la parte del tirarla per le lunghe ma se potessero tornerebbero a tramacciare e sgovernare come hanno fatto finora, quelli che rischiano lo sbando sono i cinque stelle, già che molta gente specie al sud si è resa conto alla buon'ora di quanto sia una chimera il reddito di cittadinanza se poi si mettono col PD sono altri, tanti voti che questo partito perderà, capace solo di dire no e di fare proposte irrealizzabili, salvo poi dar la colpa agli altri se non si realizzano; il M5S farà bene a temere le prossime elezioni.
2018-04-11 10:46:27
Sono tra quelli che non hanno votato ne PD ne LEU. Tanto per essere chiaro. Però non riesco a capire come si possa invocare continuamente e quotidianamente l'impegno del PD per formare il governo dopo che tutti gli altri per anni hanno martellato l'opinione pubblica contro il partito dei poteri forti, causa di tutti i mali, non sostenuto dal voto popolare. Il voto popolare, secondo me, ha detto chiaro e tondo che altri devono governare, di conseguenza il PD deve stare all'opposizione.
2018-04-11 00:01:37
Penso che M5S si alleera' con il PD visto che il suo programma assomiglia molto a quello della ''sinistra'',ma,se per caso, il M5S si alleasse con la Lega,Amministrazione Pubbica e Sindacati,emanazioni della ''sinistra'' boicotterebbero l'Alleanza e tutto finirebbe con un governo tecnico approvato dai ''cugini burocrati sinistrorsi'' a Bruxelles.
2018-04-10 18:24:12
Qua bisogna intenderci su quello che significa, responsabilità di governo, che il PD abbia cercato la stabilità anche alleandosi con Berlusconi, dopo che i grillini gli hanno sbattuto la porta in faccia , è evidente e tale forza politica ha dimostrato di saper governare, specie in situazioni drammatiche come quelle passate (la crisi più brutta dal dopoguerra,lontanamente paragonabile a quella degli anni 70)sostenendo provvedimenti drammatici come la legge Fornero, e mettendo in campo provvedimenti che rilanciassero l’economia. I risultati danno ragione a tale strategia e oggi si può guardare con più tranquillità al futuro, quella linea politica che in qualche modo cerca di equilibrare un economia di mercato e welfare è il PD , sia Salvini, con il suo capitalismo nazionalista e Grillo con l’utopia di un mercato fantasioso , sono simili, basta vedere le sacre promesse fatte dal sussidio di cittadinanza o alla fltat tax 15 % o alla abolizione della Fornero, quale dialogo può esserci tra una forza pragmatica ,ormai ridotta al lumicino, del passo dopo passo, che considera il lavoro prima di tutto un dovere, che non vuole più fae debiti sulle spalle dei nostri nipoti, e chi invece si ripropone di fregarsene e continuare a cicalare. Siamo alternativi sia a Grillo che a Salvini, gli Italiani sono stati lapalissiani, vogliono tentare vie nuove, per questo vi ha votato in massa e ha sonoramente bocciato il PD, ma anche volendo se Grillo o Salvini non rimettono i piedi per terra è perfettamente inutile che continuino a cercare Renzi, che continuerà il proprio impegno facendo opposizione non al governo che ancora non c’è, ma alle scelte e prospettive politiche annunciate dai vincitori e che sono come ho già detto inaccettabili da quelli che hanno votato PD.