Perché difendo i cronisti d'assalto di trasmissioni tv come "Striscia" o "Nemo"

PER APPROFONDIRE: cronisti, nemo, roberto spada, spada, striscia
Egregio Direttore,
mi scuserà se critico la sua categoria ma il giornalismo d'assalto, alla Striscia o alla Nemo, non riesce proprio ad attirare le mie simpatie. Ovviamente non simpatizzo per gli Spada di turno o per i tanti che tentano di picchiare questi suoi colleghi, però devo dire che i modi con cui questi veri e propri assalitori provocano le loro vittime non possono non generare un moto di stizza e fastidio. Chiunque, incalzato in certi modi provocatori, può perdere la pazienza, anche perché lei mi insegna, chiunque ha la presunzione di innocenza fino al terzo grado. Non mi fraintenda, non sto dalla parte dei disonesti, ma semplicemente penso che l'inquisizione sia materia della magistratura, non dei giornalisti, e che costoro debbano sempre tenere un comportamento distaccato, asettico e non provocatorio, altrimenti nuocciono a loro stessi; ho sentito molte volte la gente criticare queste modalità di fare il mestiere, fino ad arrivare a tifare per gli intervistati e a sperare che questi si rivoltassero contro il rompi di turno. Spiace criticare un lavoro così importante, ma andrebbe svolto in tutt'altro modo.

Claudio Scandola


Caro lettore,
penso che la categoria dei giornalisti abbia molte ragioni per essere criticata, quindi non si preoccupi: accetto di buon grado le sue contestazioni. Mi permetta però, nel caso specifico, di non condividere il suo giudizio negativo. Parlare di inquisizione è forse un po' esagerato. Lo stile di Striscia, di Nemo o di altre trasmissione simili, risponde alle esigenze spettacolari tipiche della televisione: non è e non può essere asettico e distaccato. Naturalmente a qualcuno, come a lei, questo modo di condurre le inchieste può risultare eccessivo, sopra le righe, persino inutilmente persecutorio o provocatorio.

Però è spesso efficace. Perché, va riconosciuto, questi programmi hanno consentito di scoprire molte truffe, hanno costretto tanti furfanti e furfantelli a gettare la maschera, hanno svelato intrighi e imbrogli. Insomma, non si sono limitati a far spettacolo o a dar fastidio a qualcuno: hanno dato un contributo alla verità e alla trasparenza. E questo, al di là di tutto, è una funzione civile importante.
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Sabato 11 Novembre 2017, 05:03






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5 di 10 commenti presenti
2017-11-12 11:41:31
Devono essere ben addestrati ed istruiti, non mandati allo sbaraglio solo in due.Devono pure saper cogliere segnali...comportamentali ..da quel tizio gia' alle prime battute da avanspettacolo suburra, avrei capito che era inutile.. proseguire.A meno che ..non si volesse pezzo da scoop.Eppure il Giornalista afferma di non avere avuto sentore di un'aggressione.Dal linguaggio e dalla postura da bullo , c'era di che aver paura...e desistere. Pure preparatissimi dal punto divista diritto penale e civile.Un conto e' prendersi una testata con manganellate per strada , un altro dopo ingresso in pertinenza privata.In altre occasioni, viste Giornaliste infreddolite e mingherline mandate in situazioni analoghe...A quelli non fanno pieta'.Per il Povero Regeni, avevo ipotizzato che fosse stato mandato in campo per ricerca che interessava qualche professorone, eventualmente con promesse di successo e carriera...Infatti poi la docente supervisore e' stata tirata in ballo....Che non ci sia la stessa dimanica per i giornalisti alle prime armi?Infatti poi e' stato superintervistato con i cerottoni, pure l'altro nel suo ambiente, avra' acquisito punteggio.Il Carcere vale una...una medaglia.!
2017-11-11 20:41:45
i giornalisti d'assalto sono gli unici che non si sbrodano a leccare il loro partito e vanno a scoperchiare il marcio della nostra societa'! ma capisco che la sera, seduti in poltrona, gli italioti preferiscono la buona notizia, o la critica forbita a destra o sinistra, per compiacersi ed andare a letto contenti!...
2017-11-11 18:23:31
il bello è che, codici alla mano, questo capocciaro non dovesse nemmeno trovarsi a Regina Coeli. è proprio vero che lo stato fa notare la sua "presenza" solo in base alla convenienza. che paese...
2017-11-11 20:45:37
dovrebbe
2017-11-11 17:51:41
Quello della supposta efficacia e' un comodo paravento per giustificare qualcosa di ingiustificabile. Non mi stupisco che un direttore di giornale lo appoggi... facendo i dovuti rapporti di scala, anche i metodi di Torquemada erano mirati a dare un contributo alla verità e alla trasparenza...