Porta la moglie nel ristorante chic, ma non li fanno entrare: lui ha scarpe "solo" da 340 euro

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Porta la moglie nel ristorante chic, ma non li fanno entrare: lui ha scarpe

di Giampiero Valenza

Saranno pure costate 340 euro, ma con quelle scarpe proprio non poteva entrare al ristorante. Così i gestori dell’Olivia’s La Cala, un ristorante a 20 km da Marbella, in Spagna, hanno detto di no a una prenotazione di Michael Farrell, un inglese di Manchester che voleva festeggiare lì il compleanno della moglie Kellie.

Il ristorante è celebre per essere il teatro di un reality show che va in onda in una emittente commerciale inglese. Farrell, riporta il quotidiano britannico Sun, aveva prenotato sei mesi prima il tavolo per due. Qualche giorno prima i gestori del locale gli hanno chiesto di sapere quale fosse l’abbigliamento previsto per la serata. Così lui ha mandato la fotografia delle scarpe.

Secca è stata la bocciatura, che è arrivata proprio il giorno della partenza per questa vacanza spagnola. «Sfortunatamente le scarpe nella sua fotografia, secondo la politica del dress code di Olivia's sarebbero classificate come scarpe da ginnastica. A causa di questo, purtroppo non possiamo permetterle di prenotare la cena», si legge in una email inviata dal ristorante.

«Michael era assolutamente devastato – racconta Kellie al Sun - ha lavorato così tanto per rendere speciale il mio compleanno ma ha dovuto dirmi che la mia sorpresa è stata rovinata». Michael non si è dato per vinto e ha proposto al ristorante di rivalutare il «no» categorico. All’inizio l’aveva anche spuntata, ma la moglie, alla fine, proprio non voleva andare a mangiare in un locale dove si sentiva poco gradita. Così ha chiamato Olivia’s per accertarsi che il tavolo non fosse più prenotato.

«Questa situazione è molto semplice: le sue calzature non rispettavano il nostro rigoroso dress code del ristorante. E' irrilevante quanto costino le sue scarpe», spiega Elliott Wright, il titolare. «Parliamo sempre in anticipo con i clienti via e-mail sul dress code, quindi non deludiamo nessuno all'arrivo - continua - Nel caso di quest'uomo in realtà abbiamo fatto un'eccezione e abbiamo lasciato che la sua prenotazione fosse valida. Continueremo con la nostra rigorosa politica in materia di dress code e continueremo a garantire che i nostri meravigliosi clienti continuino ad avere un'esperienza eccezionale qui a Olivia's tra cibo, bevande e intrattenimento».
 
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Lunedì 15 Ottobre 2018, 18:32






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5 di 13 commenti presenti
2018-10-19 11:53:10
Se c'è un dress code va rispettato. Campagnoli!
2018-10-17 15:22:09
Ma che vadino in malora
2018-10-17 14:49:41
Hanno fatto bene.
2018-10-16 16:38:44
In Italia sarebbe stato classificato come ristorante RAZZISTA E DISCRIMINATORIO si sarebbero fatte interrogazioni parlamentari, girotondi, indignazioni, manifestazioni ecc e chi più ne ha più ne metta.-
2018-10-16 10:22:47
Uomo avvisato,mezzo salvato.Il tipo di abbigliamento non determinato dal suo costo.