Giappone, crolla il tasso demografico: un terzo dei ragazzi arriva vergine ai 30 anni per "paura" delle donne

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Giappone, un terzo dei ragazzi arriva vergine ai 30 anni

di Federica Macagnone

Impauriti dalle donne, terrorizzati dal rischio di subire l'onta di un rifiuto quando corteggiano una ragazza, lontanissimi dall'idea di avere rapporti sessuali e di formarsi una famiglia: è questo il ritratto di buona parte dei giovani giapponesi tra i 18 e i 34 anni, tracciato da un recente sondaggio, che ha rivelato come il 31% di loro arrivi vergine e privo di qualunque reale esperienza sessuale al compimento dei 30 anni. Un dato in forte espansione e dai risvolti preoccupanti in un Paese da decenni alle prese con un forte calo demografico che dal 2007 in poi ha fatto registrare un numero di decessi costantemente superiore a quello delle nascite: secondo il ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare, l'anno scorso, per la prima volta, i neonati sono stati meno di un milione. E le previsioni del National institute of population and social security research del Giappone non fanno ben sperare: in base alle elaborazioni effettuate, nel 2065 la popolazione del Paese sarà calata dagli attuali 127 milioni a quota 87 milioni. Una crisi demografica che sta spingendo il governo a prevedere forti incentivi economici per le donne che partoriscono e che fa arrovellare i politici sul perché di questa involuzione. Anche altri Paesi, tra cui Usa, Cina, Danimarca e Singapore hanno bassi tassi di fertilità, ma la situazione giapponese è considerata la peggiore: la contrazione della popolazione nel Paese, definita da molti una "bomba a orologeria demografica", sta già influenzando il mercato del lavoro e degli alloggi, le spese dei consumatori e i piani di investimento a lungo termine delle imprese. 

Il sondaggio nazionale effettuato dal National institute of population and social security research all'inizio dell'anno ha registrato inoltre che quasi il 25% dei maschi giapponesi 50enni non è ancora sposato, mentre tra le donne di quell'età il tasso scende al 14%. Entrambe le percentuali sono le più alte dal 1920, quando fu avviato il censimento, e indicano un aumento del 3,2% tra gli uomini e del 3,4% tra le donne rispetto al precedente sondaggio del 2010. Una tendenza che viene attribuita alle crescenti preoccupazioni economiche e al fatto che oggi ci sono minori pressioni sociali che spingono a sposarsi. Secondo l'istituto, inoltre, il numero dei single sembra destinato ad aumentare, visto che, in base a un'altra ricerca, sempre più giovani dichiarano di non avere alcuna intenzione di convolare a nozze.

Sono molti, tra i giovani intervistati, quelli che dichiarano di avere letteralmente paura del mondo femminile. «Non ho molta fiducia in me stesso - ha detto alla Bbc il 26enne attore Ano Matsui - Non ho mai avuto molto successo con le donne. Una volta ho chiesto a una ragazza di uscire, ma lei ha detto di no. Questo mi ha traumatizzato. Ci sono molti uomini come me che trovano le donne spaventose: abbiamo paura di essere rifiutati, e a quel punto passiamo il tempo a coltivare i nostri hobby». 

«Costruire una relazione non è facile - sostiene Megumi Igarashi, un'artista 45enne balzata agli onori delle cronache per aver realizzato un'immagine in 3D della propria vagina - Un ragazzo dovrebbe iniziare chiedendo un appuntamento a una ragazza, ma penso che molti uomini non ne abbiano proprio voglia: preferiscono guardare film porno su internet e si accontentano di ottenere soddisfazione sessuale in questo modo».
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Lunedì 12 Febbraio 2018, 16:41






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