Gli chef stellati puntano sui bistrot: ecco cinque indirizzi per buongustai

PER APPROFONDIRE: bistrot, chef, food, milano
Gli chef stellati puntano sui bistrot: ecco cinque indirizzi per buongustai

di Federica Randazzo

Sognate di mangiare i manicaretti di uno chef stellato ma non volete alleggerire troppo il portafoglio, o non avete ore da dedicare a un menù degustazione di oltre dieci portate? La risposta c’è e si chiama bistrot, una formula che piace sempre di più anche agli chef dell’alta cucina. Il termine deriverebbe dal russo “bystro” e cioè “rapidamente”. Leggenda vuole, infatti, che al tempo dell’occupazione russa di Parigi i soldati dello zar, non potendo bere alcolici e temendo di essere scoperti dai superiori, si affrettassero in piccoli locali cittadini ordinando a suon di “bouistro, bouistro” (“rapidamente, rapidamente”). Il termine è poi stato francesizzato in “bistrot” ed è diventato sinonimo di locanda o piccolo caffè con cucina, di un luogo accogliente dove mangiare piatti semplici a prezzo contenuto. In Italia sono tanti gli chef stellati che, affianco ai ristoranti premiati dalla guida Michelin, hanno inaugurato locali dall’atmosfera più informale e dal menù ricercato ma più snello sia nella scelta, che nei prezzi. Un’alternativa dettata anche dalla necessità di far tornare i conti. Le stelle Michelin, infatti, sono tanto onorevoli quanto onerose, mentre i bistrot permettono di ridurre i costi di mantenimento a beneficio dei guadagni. Ecco allora 5 imperdibili bistrot di Milano dove mangiare in modo stellare a prezzi ragionevoli.
 
 


Locanda Perbellini
Il nuovo progetto imprenditoriale del pluristellato “cuoco artigiano” Giancarlo Perbellini si trova nella movimentata via Moscova. Il menù, che è uguale a pranzo e a cena, è caratterizzato da ricette regionali rivisitate e realizzate con ingredienti stagionali e non mancano proposte pensate ad hoc per i vegetariani. Lo chef ha voluto omaggiare la città meneghina che lo ospita con una reinterpretazione personale di due classici: un risotto mantecato allo zafferano, olio di finocchio e arancia, che è un tributo al tradizionale risotto alla milanese, e una milanese croccante impanata con farina di fagioli e pane, maionese al pomodoro confit e insalatina all’aceto di Modena.

Caffè Bistrot Cracco in Galleria

Aperto da pochi mesi e già sulla bocca di tutti, a causa della famigerata rivisitazione gourmet della pizza margherita , il bistrot dello chef Carlo Cracco si trova nella centralissima Galleria Vittorio Emanuele II, al piano terra del nuovo ristorante Cracco in Galleria. Il menù spazia da piatti classici, quali riso allo zafferano e ossobuco o cotoletta alla milanese, a piatti più informali, come club sandwich, insalate, salumi e mozzarella di bufala con pomodoro e basilico. Non mancano le proposte per la colazione accompagnate anche da estratti e spremute fresche.

Spazio Milano - Niko Romito

Al quarto piano del Mercato del Duomo, con affaccio sulla Galleria Vittorio Emanuele II e piazza Duomo, si trova il bistrot del tristellato chef abruzzese Niko Romito. La cucina si ispira alla tradizione ma la reinterpreta in modo innovativo secondo i principi chiave di Romito: leggerezza delle preparazioni, grandissima attenzione alla materia prima e a strutture e sapori puliti, semplici e riconoscibili. Una cura particolare è dedicata ai vegetali, con almeno due piatti vegetariani sempre in menù, e ai dolci con ricette di culto come “Cremoso di mandorle, limone, basilico e frolla integrale”. “Radicchio e mandorla” è una delle preparazioni più rappresentative del bistrot perché contiene “tecnica, estetica, equilibrio, gusto e attenzione al vegetale, caratteristiche della nostra cucina.”

Aimo e Nadia BistRo

Il bistrot nasce dal felice incontro fra la cucina del Luogo di Aimo e Nadia, insegna di riferimento della cucina gourmet italiana da oltre cinquant’anni, e Rossana Orlandi, una delle più influenti galleriste di design d’avanguardia. Sedute imbottite, carte da parati dai colori intensi, stampe figurative animalier e disegni etnici creano un ambiente unico e di grande fascino, che accompagna un menù studiato per soddisfare i clienti durante l’arco di tutta la giornata. Dal caffè mattutino alla cena, passando per il business lunch e lo snack pomeridiano, la cucina si basa sui principi di italianità, selezione delle materie prime e rispetto dei prodotti e del territorio. Il menù include anche diverse proposte per la colazione, una curata selezione di tè e una cocktail list.

Bulk – Giancarlo Morelli

Il Mixology Food Bar Bulk dell’ecclettico chef Giancarlo Morelli ha trovato nell’elegante e dinamica atmosfera dell’Hotel VIU l’habitat ideale. Prende il nome dal centro sociale “Deposito Bulk”, che sorgeva al suo posto, ed è perfettamente complementare al ristorante gourmet che si trova nello stesso albergo. Aperto dalla mattina fino a dopo la mezzanotte, punta molto sull’offerta dei cocktail, che sono di altissima qualità, come il Negroni del Professore, servito sotto una campana di vetro piena di fumo. Non manca l’offerta gastronomica, con sandwich, insalate, primi e secondi piatti e piccoli stuzzichini, il tutto curato nei minimi particolari, a partire dall’attenzione quasi maniacale dello chef per la materia prima. Con la bella stagione ci si può rilassare sorseggiando un Gian Tonic nel giardinetto del bistrot.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 11 Giugno 2018, 19:38






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Gli chef stellati puntano sui bistrot: ecco cinque indirizzi per buongustai
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti