​Come salvare la pesca nel Delta del Po

PER APPROFONDIRE: delta del po, pesca, po
Sono anni che, periodicamente, il mondo della pesca del Comune di Porto Tolle notifica agli Enti gestori del territorio l'atrofia nelle lagune del Delta del Po, chiede di avviare interventi di vivificazione ambientale utilizzando finanziamenti pubblici, denuncia crisi di produzione con rischio di blocco delle attività di pesca, che significa, spalmando il reddito complessivo, togliere proporzionalmente uno stipendio ad ogni famiglia di Porto Tolle. In questi due anni la crisi di produzione delle vongole, proiettata nel reddito pro capite è stata nascosta dall'aumento della vongola al consumo, di fatto al pescatore con uno sforzo minore di risorse è stato comunque garantito un reddito. Ora si è arrivati al capolinea, la laguna del Canarin da anni è improduttiva, la laguna di Barbamarco da tre anni è ferma, la Sacca degli Scardovari da due anni fattrice di vongole per tutti i pescatori del Delta è implosa, questo significa introduzione della crisi totale del settore pesca. Per mantenere vivo il settore produttivo della vongola necessitano interventi permanenti di vivificazione nelle lagune, serve che questi bacini naturali di acqua salmastra siano monitorati costantemente, servono soprattutto, fondi e semplificazione nelle procedure di qualsiasi intervento. Tutti abbiamo appreso che soldi per interventi di manutenzione e monitoraggio del territorio non ce ne sono. La soluzione è unica: il pescatore titolato di permesso per la raccolta delle vongole, la Cooperativa socia del Consorzio Cooperative Pescatori, il Consorzio Cooperativo Pescatori, se vogliono sostenere l'attività di molluschicoltura e di conseguenza il loro reddito, debbono finanziare il monitoraggio e gli interventi all'interno delle lagune. Semplificazione: redigere un progetto d'intervento, avere l'autorizzazione, ottenere il finanziamento, procedere all'appalto sono fasi che si traducono in un periodo temporale variabile da quattro ai sei anni. La soluzione è unica: gli Enti gestori del territorio, a mezzo di una Conferenza di Servizi convocata dal Comune di Porto Tolle approvano i progetti redatti, con la supervisione dei pescatori, dagli organismi tecnici dell'Ente Parco per la salvaguardia ambientale, del Genio Civile per la competenza territoriale, del Consorzio di Bonifica Delta Po per il know how dell'ambito. Gli appalti vengono gestiti direttamente dal Consorzio Cooperative Pescatori, struttura privata e finanziatore dell'intervento che non necessita seguire il codice degli appalti.
Luigino Bellan
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 7 Marzo 2019, 15:23






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
​Come salvare la pesca nel Delta del Po
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti