Roma, entra nella basilica Santa Maria Maggiore e sfregia al volto 2 sacerdoti

PER APPROFONDIRE: roma, santa maria maggiore, sfregiato
Entra nella basilica e sfregia al volto due sacerdoti  «La chiesa non mi capisce»
E' entrato in quella che dovrebbe essere una delle chiese più sorvegliate di Roma, da sempre considerata uno degli obiettivi "sensibili" per il terrorismo. È stata un'azione fulminea, durata in tutto pochi secondi. Un uomo è entrato nel pomeriggio nella basilica di Santa Maria Maggiore, al centro di Roma, e ha aggredito con un coccio di bottiglia due sacerdoti, il sacrestano e il padre superiore, sfregiandoli al volto. Ha tentato poi la fuga, ma è stato bloccato poco dopo dai carabinieri.

È originario della provincia di Frosinone e, secondo i primi accertamenti, potrebbe soffrire di disturbi psichici. Uno dei religiosi feriti, il responsabile della sacrestia, è grave, ma non sarebbe in pericolo di vita. Entrambi sono stati portati in ospedale. Sono stati momenti di paura quelli vissuti poco dopo le 17 all'interno di uno dei principali templi del cattolicesimo. In quel momento nella basilica di Santa Maria Maggiore si trovavano diversi fedeli, che hanno sentito delle urla provenire dalla sacrestia e visto uno sconosciuto fuggire di corsa all'esterno, dove i militari di pattuglia lo hanno però intercettato.

Ad avere la peggio è stato il sacrestano, padre Angelo Gaeta, trasportato al policlinico Umberto I in codice rosso per una profonda ferita dallo zigomo al mento. Nello stesso ospedale anche l'altro sacerdote, padre Adolfo Ralf, ferito più lieve a una guancia. Il responsabile del gesto, Renzo Cerro, 42 anni, di Roccasecca, in provincia di Frosinone, è andato dritto in sacrestia mirando ai due sacerdoti, secondo i testimoni. Avrebbe farfugliato qualcosa, frasi come «sono incompreso»,
«la chiesa non mi capisce» e dopo averli sfregiati è scappato all'esterno cercando di dileguarsi nelle strade vicine. La sua fuga, però, è durata poco.

È stato bloccato da una pattuglia dei carabinieri della compagnia piazza Dante in servizio di vigilanza all'esterno della basilica, considerata uno degli obiettivi sensibili della capitale. Alla vista dei carabinieri, l'uomo ha anche tentato di disfarsi del coccio di bottiglia buttandolo a terra, ma è stato bloccato e portato in caserma. Ancora da chiarire i motivi del gesto e se Cerro conoscesse personalmente i due sacerdoti, ma si ipotizza che possa soffrire di problemi psichici. Sembra che frequentasse ambienti ecclesiastici per ricevere aiuto. Le indagini proseguono per chiarire meglio tutti gli aspetti della vicenda.(
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Sabato 7 Gennaio 2017, 20:18






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5 di 7 commenti presenti
2017-01-08 11:10:34
poverini, mi dispiace davvero tanto per i due poveri preti.
2017-01-08 10:44:26
Grazie di cuore a chi ha chiuso i manicomi ! Come se non bastasse la sempre presente cattiveria d'animo a fare danni al prossimo,abbiamo anche la psicopatia a cui fare attenzione . E quel che mi irrita e' che nessuno paga per le malefatte commesse .
2017-01-08 08:34:42
Ti capisco io. Capisco come l'ottusa mente umana abbia chiuso i manicomi invece di modernizzarli. Poveri noi..
2017-01-08 06:05:44
Per quanti presidi e guardie ci siano...un crocefisso personale serve sempre .Ma non minimale..piuttosto bello grosso di legno robusto e pesante , con Statua del Cristo di bronzo.E in fondo alla cintura di corda , dentro i grossi nodi, una sfera di piombo ben celata.
2017-01-07 23:15:50
Forse voleva partecipare alla lavanda dei piedi ma era stato escluso nelle selezioni. Naturalmente e' soltanto un'ipotesi...