Domenica 17 Febbraio 2019, 10:05

Diciotti, indagati Conte e Di Maio. Domani il voto dei militanti M5S su Salvini

Diciotti, indagati Conte e Di Maio. Domani il voto online M5S su Salvini

di Diodato Pirone

ROMA Per il caso del blocco dei migranti sulla nave Diciotti il premier Giuseppe Conte e i ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, tutt'e tre esponenti dei 5Stelle, stanno per affiancare sul banco degli accusati il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Sono infatti arrivati alla Procura di Catania gli atti firmati da Conte, Di Maio e Toninelli, allegati alla memoria del ministro dell'Interno Matteo Salvini, sotto esame della Giunta per le immunità del Senato. In questi atti in tre esponenti dei 5Stelli si dichiarano...
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5 di 19 commenti presenti
2019-02-17 23:59:32
aime il PD non sanno che inventarsi sempre la stessa minestra ma non cambia sempre avanti salvini
2019-02-17 21:08:07
Spero la giustizia faccia il suo corso con durezza ed inflessibilità.
2019-02-17 20:23:32
Adesso che "marciscano in galera" cit. M.S.
2019-02-17 19:46:58
Chi l’avrebbe mai detto che nel 2019 una rissa politica tra leghisti sarebbe scattata in una sezione del partito di un piccolo paesino della Puglia, San Severo, in provincia di Foggia? Invece è così, a dispetto della tradizionale geografia politica, una discussione sulla linea politica e sulla scelta del candidato a sindaco si è conclusa con un pugno nell’occhio e una corsa in ospedale. Al termine della riunione, nella quale non si sarebbe trovato un accordo, i toni si sono fatti accesissimi e due esponenti del partito sono arrivati alle mani. In ospedale è finito Primiano Calvo, il militante che ha preso un pugno in piena faccia e al quale è stata riscontrata una tumefazione all’occhio. Secondo il racconto dei partecipanti, la riunione con Antonio Potenza, delegato provinciale della Lega che era presente, era quasi terminata e la discussione politica è degenerata, nel segno del salvinismo più o meno meridionalista. Si lavora a una ricucitura politica, ma anche fisica, delle ferite scaturite dalla discussione tra i leghisti pugliesi… Alla fine, sono stati espulsi dal partito i due protagonisti del litigio. “Quanto accaduto nel corso di una riunione di partito a San Severo è intollerabile: nella Lega non c`è spazio nè per provocatori nè per violenti – scrive il segretario regionale Andrea Caroppo – Per questo motivo entrambi i protagonisti dell`incredibile episodio sono espulsi e dichiarati non graditi al partito. Contestualmente si nomina Marcello De Filippis commissario cittadino di San Severo”.
2019-02-17 19:07:47
Si qualcuno l'ha lketta la Costituzione ed è chiaro che nessuno è al di sopra della legge, nessuno! La separazione dei poteri c'è ed è reale, infatti, la magistratura può indagare chiunque che abbia un ipotesi di reato sulle spalle. I luoghi dove la magistratura decide in base ai governanti e si pona davanti al chi governa si chiamano dittature. A prote aperte Leonardo sascia