Cassazione: dire ai migranti «andatevene via» è razzismo

PER APPROFONDIRE: cassazione, migranti, razzismo
Cassazione: dire ai migranti «andatevene via» è razzismo
Dire ai migranti «andatevene via» è razzismo. Lo ha stabilito la Cassazione spiegando che per l'aggravante dell'odio razziale è «irrilevante l'esplicita manifestazione di superiorità razziale» e può essere applicata anche nel caso di espressione generiche di disprezzo verso gli stranieri come «che venite a fare qua... Dovete andare via». La Cassazione ha confermato l'aggravante della finalità di discriminazione razziale, e il relativo aumento di pena, a un 40enne, accusato di lesioni, in concorso con un'altra persona.

LEGGI ANCHE Migranti, nasce l'asse dei volenterosi: accordo Italia, Austria e Germania per fermare gli sbarchi

L'uomo chiedeva una riduzione della pena, sostenendo che le affermazioni a lui attribuite dai testimoni fossero generiche e non richiamassero a una presunta superiorità della razza. Ma, ricorda la quinta sezione penale della Cassazione, l'aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso «non ricorre solo quando l'espressione riconduca alla manifestazione di un pregiudizio nel senso dell'inferiorità della razza» ma anche quando la condotta «risulta intenzionalmente diretta a rendere percepibile all'esterno e a suscitare in altri analogo sentimento di odio etnico».

Frasi di questo tipo, osserva la Corte, sono «chiaramente espressive della volontà che le persone offese e gli altri cittadini extracomunitari presenti ai fatti lasciassero il territorio italiano a cagione della loro identità razziale». Anche il fatto che i due si fossero dati appuntamento presso un circolo frequentato da stranieri è stata considerato, assieme alla frasi pronunciate, indicativo della volontà di «diffondere odio verso la presenza nel Paese di soggetti appartenenti ad altra etnia».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 12 Luglio 2018, 15:23






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Cassazione: dire ai migranti «andatevene via» è razzismo
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 38 commenti presenti
2018-07-13 21:08:37
Ma per essere condannati serve dirlo faccia a faccia , oppure anche qui sul forum?, perche' allora sarebbe meglio cambiare le parole.
2018-07-13 12:23:24
Fate leggere alla Cassazione. LA GLOBALIZZAZIONE ITALIANA. Ricordate un discorso fatto da un rappresentante istituzionale? Eccolo descritto: “ Nell’era globale tutto si muove. Si muovono i capitali. Si muovono le merci. Si muovono le notizie. Si muovono gli essere umani. E non solo per turismo. E i migranti oggi sono l’elemento umano. L’avanguardia di questa globalizzazione. E ci offrono uno stile di vita che … presto sarà uno stile molto diffuso per molti di noi. Loro sono l’avanguardia di quello … dello stile di vita… che presto sarà uno stile di vita per moltissimi di noi…”. Adesso tutti ad indossare le magliette rosse. Chi semina vento raccoglie tempesta. DA OGGI SI CAMBIA. La parla d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all'Oceano Indiano: Vincere! E vinceremo, per dare finalmente un lungo periodo di Pace con la giustizia all'Italia, all'Europa, al mondo. Un'uomo una volta insignificante, visto il suo popolo maltrattato e schiavo delle superpotenze decise che non era più possibile avere fiducia della "democrazia" si iscrisse a un piccolo partito, una insignificante organizzazione, ne prese le redine e in poco tempo compattò il suo popolo, sotto la sua guida questa nazione diventò grande stimata e potente, il popolo lo osannava lo vedeva in lui il messia, le superpotenze cominciarono a preoccuparsi, vedevano minacciate le basi delle loro porcherie, all'interno di queste nazioni nacquero movimenti che si ispirarono alle idee di questo piccolo uomo, molto era l'entusiasmo di quel continente, si espanse anche oltre Oceano. Era chiaro che le superpotenze non potevano accettare di abbandonare i loro privilegi dovevano continuare a dominare e spartirsi i bottini di una guerra, a loro non importavano se i popoli che l'avevano persa soffrivano la fame, ma non era un loro problema. Nazionalismo sta a sovranismo come volontà sta a scelta., Bravo Salvini, un popolo produce sempre nel momento del bisogno il suo capo, un Dux, è sempre stato così e chi lo nega è un ignorante. Un saluto alla Vittoria. Giovanni Romagnollo
2018-07-13 15:32:21
LA GLOBALIZZAZIONE ITALIANA, dietro a questa " GLOBALIZZAZIONE" termine sbagliato si nasconde la più..., non so come definirla "orrida" forse (non mi sovviene altro per il momento) pianificazione del più grande piano di schiavismo che l'umanità abbia mai intrapreso, hanno cominciato con lo stravolgere il linguaggio invertendo i significati delle parole e trasferito le peggiori intenzioni su altre confondendo la realtà e significati, operazione lunga ma che ha pagato con risultati, Parlano di Fascismo e non dicono la verità parlano di democrazia e nascondono la verità la cattiveria si è trasformata in buonismo, l'egoismo in altruismo, in furto e le rapine in bisogni sociali..., l'omicidio o i reati gravissimi commessi intenzionalmente in errori o sbagli, ....devo continuare...? Poi io sono il cattivo nazifascista come io mi autodefinirei con la terminologia odierna..., non vincerete la guerra!
2018-07-13 16:07:03
...ne tanto meno vi sarà data la possibilità di trasformarvi, non lo permetteremo.
2018-07-13 21:13:31
Ti stai per caso riferendo al clown di Predappio?, se sì, preferisco di gran lunga il suo collega baffetto d'oltr'alpi.