Cannabis, l'apertura di Cantone: «Legalizzarla? Prima ero contrario, ora ho cambiato opinione»

PER APPROFONDIRE: cannabis, legge, raffaele cantone
Raffaele Cantone
Raffaele Cantone apre alla legalizzazione della cannabis. Il presidente dell'Autorità naziona anticorruzione, intervistato da Radio Radicale, parla della proposta di legge (presentata da deputati di diversi schieramenti, che a settembre torerà all'esame della Camera: «Fino a poco tempo fa ero assolutamente contrario all'idea della legalizzazione perché non mi convincevano gran parte degli argomenti, che servisse cioè per sconfiggere la criminalità organizzata, perché le droghe leggere sono una parte insignificante degli utili della criminalità organizzata, o che servisse per evitare una serie di problemi di salute dei ragazzi. Adesso ho un pò cambiato posizione. Credo soprattutto che una legalizzazione intelligente possa evitare il danno peggiore per i ragazzi, cioè entrare in contatto con ambienti della criminalità. Questo mi porta ad essere molto più laico».

Cantone poi aggiunge: «Sarei contrario a una legalizzazione totale, le droghe leggere rappresentano introiti insignificanti per la mafia, e credo che le droghe pesanti che rendono soldi non si potranno mai legalizzare. Ma c'è questo argomento, evitare contatti di giovani con ambienti della criminalità organizzata e l'altro aspetto è che droghe leggere controllate probabilmente evitano interventi chimici che stanno portando anche alla tendenza all'assuefazione o al vizio».

Fra le reazioni alle parole di Cantone, c'è quella del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega alla Famiglia, Enrico Costa: «I magistrati, dall'alto della loro esperienza e della loro conoscenza delle dinamiche legate allo spaccio della droga, non alzino bandiera bianca, ma contribuiscano a individuare innovative ed efficaci tecniche di contrasto alla criminalità organizzata. La statalizzazione dello spaccio rappresenterebbe un messaggio di debolezza nei confronti della criminalità (non siamo riusciti nel contrasto, ci arrendiamo) e delle famiglie che oggi vivono un'ansia che non è solo economica, ma anche educativa. Si lavori senza indugio, piuttosto, a migliorare la lotta allo spaccio. Ogni suggerimento normativo sarà utile».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 18 Agosto 2016, 11:33






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Cannabis, l'apertura di Cantone: «Legalizzarla? Prima ero contrario, ora ho cambiato opinione»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 34 commenti presenti
2016-08-20 09:20:18
E dopo 50 anni di fallimenti c'è ancora gente che insiste con il proibizionismo,ma da che parte state ?Perche non si vuole risolvere il problema?Prendiamo esempio da paesi piu intelligenti del nostro
2016-08-19 20:01:05
A destra non sono d'accordo... Hanno paura che poi le forze dell'ordine, anziché correre dietro a chi si fa le canne, si occupino dei veri ladroni...
2016-08-19 14:26:16
Non vuole che si mettano in contatto con la criminalita'? Allora basterebbe evitare qualsiasi contatto con i politicanti...
2016-08-19 14:18:40
Non mi sembra che la legalizzazione del gioco, abbia fermato la malavita, tanto meno gli zingari con le partite, anzi ha aumentato la dipendenza dal gioco, aumentando il bacino dei possibili giocatori e regalato 98 miliardi di euro, alle società che sono quasi sempre estere.
2016-08-19 12:08:38
Qualcuno mi faccia capire come funziona. Uno va in "tabacchino" e si compera un pacchetto di marie, giusto? Ma la vendita del tabacco è vietata ai minori di 16/18 anni e, allora, come la mettiamo con i minorenni? Chiederanno ad un adulto di acquistare lo spinello per loro diventando degli spacciatori? E' ovvio che ci sarà sempre un mercato "nero" e la delinquenza farà concorenza allo stato con il "prendi tre e paghi due"!