Milano, insulti razzisti a Kyenge: Borghezio condannato al risarcimento di 50mila euro

Milano, insulti razzisti a Kyenge: Borghezio condannato al risarcimento di 50mila euro
I giudici della quarta sezione penale di Milano hanno condannato l'europarlamentare Mario Borghezio per aver pronunciato alcune frasi razziste contro Cecile Kyenge. I giudici hanno stabilito che l'esponente della Lega Nord deve risarcire l'ex ministro con 50mila euro, oltre a dover pagare le spese legali sostenute dalla Kyenge, che si è costituita parte civile. Borghezio, a cui sono state riconosciute le attenuanti generiche, è stato condannato per discriminazione razziale a una multa di mille euro e al pagamento delle spese legali. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni. Al centro del processo le frasi pronunciate da Borghezio durante la trasmissione radiofonica La Zanzara del 29 aprile 2013 in cui rispondendo a una domande del conduttore ha sostenuto che «gli africani sono africani e appartengono a un'entità molto diversa dalla nostra».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 18 Maggio 2017, 11:05






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Milano, insulti razzisti a Kyenge: Borghezio condannato al risarcimento di 50mila euro
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 25 commenti presenti
2017-05-19 12:49:14
Perché casa sua è l'Italia. E anche Lei Sig. tegoina ha bisogno d'aiuto per capirlo.
2017-05-19 10:55:41
nella "Mi.la.no" (ghe vado) fra Kabobi e Marocchini che ten.ta.no di sgozzare poliziotti e soldatini ogni tanto qualche "pena esemplare ci vuole"
2017-05-19 10:07:30
@lapasoa il razzismo sta nell'ignoranza delle persone
2017-05-19 09:41:15
chissà perchè non và a fare del bene a casa sua, con tutto quel bisogno che c'è
2017-05-19 07:46:56
Infatti, la differenza si vede fra noi e loro. E non parlo solo del colore della pelle. Anche tra noi ed i Finlandesi ci sono differenze culturali ed allora? Per non parlare di quelle che ci sono con gli asiatici ed i mussulmani. Ed allora? Dobbiamo dire che non ci sono differenze? E non parliamo di diritti, ma di differenze socio culturali. Ecco a cosa ci ha portato il parlamento che abbiamo eletto. Non lamentiamoci, ma votiamo diversamente.