M5S, Di Battista: «Non mi ricandido, voglio occuparmi di mio figlio e scrivere libri»

M5S, Di Battista: «Non mi ricandido in Parlamento, voglio occuparmi di mio figlio e scrivere libri»
«Voglio occuparmi di mio figlio, ho appena scritto un libro...». Questi i motivi con cui il deputato romano Alessandro Di Battista ha comunicato attraverso un video su facebook che non si ricandiderà in Parlamento nel 2018.

«In maniera molto leale e sincera sono qui per darvi una notizia - ha detto - ho deciso di non ricandidarmi in Parlamento alle prossime elezioni. È una scelta mia, non è legata al Movimento». «Ma - precisa - non lascio il Movimento, non succederà mai. È una mia seconda pelle. Lo sosterrò sempre ma al di fuori dei palazzi istituzionali».

E ancora: «Non nego che la nascita di mio figlio è come se avesse dato ancora più benzina a una scelta che era già presa. Quando ti nasce un figlio inizi a pensare moltissimo al tuo futuro, alle tue reali aspirazioni, ai tuoi sogni. E tra i miei sogni c'è la scrittura: continuare a combattere dal punto di vista politico anche attraverso la controinformazione e la scrittura. Tra qualche giorno uscirà un libro che ho scritto sul Movimento, su questa scelta e sulla paternità». 

Dopo l'estate Di Battista partirà per l'estero ma ha annunciato la sua presenza in prima linea per la campagna elettorale. A breve infatti partirà un tour specifico sul programma elettorale.  Nega qualsiasi dissidio con Beppe Grillo o con il candidato premier Luigi Di Maio: 
«Per me Beppe è un esempio e Luigi è un fratello - dice -  sosterrò il M5S da non candodato - e ribadisce - ora ho altre aspirazioni».
 
 
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Lunedì 20 Novembre 2017, 20:21






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2 di 2 commenti presenti
2017-11-21 17:50:39
Al di la, della scelta personalissima di allevare il figlio Andrea (un bellissimo nome), e di scrivere libri, spero che riesca a mantenere la sua famiglia con questa attività, dicevo, per una volta mi trovo perfettamente d'accordo con Di Battista, scelta di vita da vero "grillino" , questo dovrebbero fare tutti gli altri che credono nel movimento, dimostrando di non aspirare alle poltrone, ma di interpretare la politica come servizio, lasciando ad altri l'onere e l'onore di proseguire nel disegno di Grillo e Casaleggio Junior. La sua esperienza potrà essere utile nel territorio aiutando il movimento a crescere, in fondo per fare politica non è proprio vitale sedere in una comoda poltrona in Parlamento.
2017-11-21 17:34:39
Non perdiamo nulla , anzi miglioriamo in qualità dirigenziale