Grillo ribadisce le regole: eletti con M5S finiscano mandato, sindaci non potranno candidarsi alle politiche

PER APPROFONDIRE: beppe grillo, elezioni, m5s
Niente deroga

di Stefania Piras

Serviva ribadirlo? A quanto pare sì. Beppe Grillo è tornato a ripetere che chi nel M5S è già impegnato in un mandato politico non può candidarsi a svolgerne un altro. 

«Ci tengo a ribadire che nel MoVimento 5 Stelle vige una regola chiara e semplice: ogni portavoce eletto porta a termine il suo mandato e durante il suo svolgimento non può candidarsi a svolgere altre cariche o ad assumere altri incarichi. Le votazioni per il candidato premier e per i candidati in Parlamento escluderanno dunque, come da regolamento vigente, tutti i portavoce del MoVimento 5 Stelle che stanno svolgendo un altro mandato. Chi ha iniziato a fare il sindaco nel 2016 continuerà a farlo fino al 2021. Rispettiamo sempre gli impegni presi con i cittadini».
Questo il post scriptum comparso sul blog e che serve agli osservatori esterni che rilanciano il nome di Chiara Appendino come possibile candidata premier.

E infatti il capogruppo Roberto Fico sottolinea: «Appendino è il sindaco di Torino e Chiara non parteciperebbe mai ad una competizione interna elettorale per le elezioni nazionali. Non c'è questa discussione interna nel Movimento». «Non so a chi fosse diretto» il post «so solamente che quando ci sono elezioni ribadiamo quelle che sono le nostre regole. Chi ha un mandato in corso non può correre per altri mandati. L' altra regola è che noi facciamo due mandati e poi torniamo casa». Quanto alla possibilità che nella rosa dei candidati premier M5s possa correre un esterno al Movimento Fico risponde:« Non so, il regolamento uscirà penso a settembre».

Infatti è un post che vale soprattutto come informazione di servizio interna per gli iscritti ed eletti del M5S all'interno dei quali si era aperto un dibattito sotto traccia sulla deroga al supermanento dei due mandati e sulle candidature di persone già elette. Dibattito accesissimo fra molti, a più livelli. Questione ininfluente per altrettanti: tutti quelli che a livello locale finiranno il mandato da sindaco o da consigliere comunale tra pochissimo e che non si sono ricandidati perché puntano a un giro in Parlamento. Due nomi? Alvise Maniero, sindaco in scadenza a Mira, in provincia di Venezia e Mattia Calise, ex candidato sindaco M5S a Milano nel 2012 poi diventato consigliere comunale di opposizione. Nel 2016 Calise non ci ha riprovato saltando un turno, risparmiandosi così l'ultimo possibile mandato, il secondo, per un giro a Roma. 
 
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Giovedì 18 Maggio 2017, 16:52






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5 di 5 commenti presenti
2017-05-19 14:48:57
...se accomuna le due cariche ,...forse no (ma in francia ,possono e non e' cosi male)......ma comunque e'sbagliato,..... un sindaco almeno ha nozioni di amministrazione e delle sue problematiche,molti parlamentari non sanno neppur far di conto....!
2017-05-19 09:36:42
Beh gli eletti cinque stelle possono sempre poi, dopo esser stati eletti, cambiar casacca aggirando così il divieto di Grillo.
2017-05-19 09:21:43
Il comico ha parlato!
2017-05-18 18:16:38
Come al solito questa decisione è stata presa con le " democratiche " votazioni on line .....hahahahahaahahahahahaahahaha...sempre comici questi partiti di destra....ciao.
2017-05-19 10:14:14
no, credo che lo statuto lo abbiano scritto grillo e casaleggio. nessuna votazione.