Elezioni2018, il primo senatore di colore in Italia è leghista

PER APPROFONDIRE: elezioni2018, toni iwobi
Il primo senatore di colore eletto in Italia è leghista
È la Lega, e proprio da Bergamo dove ha raccolto il consenso più alto d'Italia, a portare per la prima volta in Parlamento un senatore di colore: si tratta di Toni ChiKe Iwobi, 62 anni, da 25 militante del Carroccio, di professione piccolo imprenditore nel settore della sicurezza e dei servizi informatici. Due lauree, vive con la moglie Lucia e i figli Elisabetta e Clifford (è anche nonno) a Spirano, centro di cinquemila abitanti della Bassa bergamasca e tra le roccaforti della Lega: con 6.194 preferenze, il sindaco Giovanni Malanchini - noto per aver fatto registrare, anni fa, la voce del risponditore automatico del centralino del municipio in dialetto bergamasco - è risultato tra i più votati della Lega per il Consiglio regionale della Lombardia.

E a Spirano, dove domenica la Lega ha ottenuto il 46,07% dei voti alla Camera e il 48,47% al Senato, Iwobi è consigliere dal 1993 a oggi ed è stato anche assessore dal 2010 al 2014. Matteo Salvini lo aveva nominato nell'ottobre del 2014 responsabile federale del Dipartimento immigrazione del partito. Nato il 26 aprile del 1955 a Gusau, cittadina della Nigeria Nord Occidentale, nello stato di Zafara, in una famiglia di 11 fratelli, nel Paese d'origine ha trascorso i primi sette anni di vita, studiando alle scuole cattoliche. Giunto in Italia con un visto da studente nel 1976, il neosenatore del Carroccio ci tiene a ripercorrere il suo iter di «immigrazione legale». Di madrelingua inglese, si è diplomato a Manchester in economia aziendale con specializzazione in marketing, sales & business management e ha poi ottenuto un diploma di analista contabile a Treviglio (Bergamo). Ottenuta una prima laurea in Computer information science, in Italia si è laureato in Scienze dell'informazione. Dal 2001 è amministratore delegato della "Data Communication labs Srl" con sede proprio a Spirano e che si occupa di servizi informatici, tra cui la progettazione di software gestionali, la gestione di reti locali e sistemi di sicurezza, la realizzazione di siti internet, oltre a un servizio di provider per la Carta regionale dei servizi.

In precedenza, Iwobi aveva lavorato come direttore tecnico e commerciale in una ditta che opera nel settore informatico e ha sede a Roveredo, in Svizzera, e negli anni '80 è stato responsabile del personale in un'azienda di Vimodrone (Milano) che opera nel settore degli impianti petroliferi e del gas. «Dopo oltre 25 anni di battaglia nella grande famiglia della Lega, sta per iniziare un'altra grande avventura - commenta Iwobi -. Ringrazio Matteo Salvini, un grande leader che ha portato la Lega a diventare la prima forza di centrodestra del Paese! La politica non si fonda su sensazioni o prime impressioni, ma sul realismo, e cioè quella capacità di leggere e interpretare le situazioni reali, per come esse si presentano, per arrivare a soluzioni di qualità. La discriminazione? Nasce quando dilaga l'immigrazione clandestina». «Il razzismo in Italia è solo a sinistra», ha chiosato su Facebook Salvini.
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Martedì 6 Marzo 2018, 15:55






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5 di 45 commenti presenti
2018-03-07 17:15:32
Nn sono certo di sinistra ma preferisco uno di colore che rispetti le leggi, usi e costumi del mio paese, che qualche italiano che si professa leghista ma ignorante come le capre di Heidi, vedi qualche pensionato ben conosciuto!!! Ogni riferimento è puramente casuale
2018-03-07 17:41:09
@ fioraio: caro fioraio non basta che un parlamentare rispetti le leggi, usi e costumi del paese, come dice lei, che pare ovvio che debba essere cosi', ma deve essere soprattutto ONESTO (il leitmotiv del M5S), se poi e' ignorante o pensionato e' di secondaria importanza, vorra' dire che se ha queste peculiarita' e' in buona compagnia tra buona parte dei suoi colleghi, ma non lo e' tra quelli che sono disonesti.
2018-03-07 16:11:34
Scusate viene spontaneo chiedersi: se questa persona, penso brava ed onesta, fosse stata eletta in un altra Forza politica, tanti Lettori di questo Quotidiano, immagino simpatizzanti della Lega Nord, avrebbero scritto tanti commenti positivi? Mi ricordo, tanto per citare un altro Parlamentare, l’On. Cécile Kyenge, cittadina italiana, laureata in Medicina e Chirurgia in Italia e medico di professione, eletta nelle fila del Pd (da Wikipedia). Proviamo a riflettere un pochino.
2018-03-07 17:21:04
@ Amburgo: non e' per caso che lei si e' dimenticato qualche altro titolo da citare riguardo la Kyenge? Mi domando perche' la Kyenge con tutte quelle specializzazioni in campo della medicina non e' andata a esercitare la professione di medico invece di essere "sprecata" a fare il parlamentare? sarebbe stata piu' utile all'umanita' come medico che non come "integratore" ma, si sa', si guadagna molto di piu' fare il ministro che il medico, non e' cosi'?
2018-03-07 15:54:21
Con riferimento alle esternazioni di Balotelli sul colore della pelle del senatore leghista che di seguito le ripeto: forse sono cieco io ... Forse e' il caso di dire che il difetto alla vista e' familiare nel senso che anche i suoi genitori quando l'hanno adottato nessuno ha detto loro che lui era nero, eppure non hanno fatto caso al colore della sua pelle. Che Balotelli sia "cieco" non vi e' dubbio in quanto non ha "visto" e quindi non ha fatto nessun commento sul colore della pelle della congolese Kyenge quando e' stata nominata ministro dell'integrazione (?) nel governo comunista Letta. Stando alle sue affermazioni per accorgersi del colore della pelle dei parlamentari italiani bisogna che questi siano solo appartenenti alla Lega, altrimenti passano inosservati.