Ultrà morto, a effettuare l'autopsia sarà l'anatomopatologa del caso Yara

Ultrà morto, a effettuare l'autopsia sarà l'anatomopatologa del caso Yara
MILANO Sarà l’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che ha lavorato ai più noti casi di cronaca degli ultimi anni tra cui l’omicidio di Yara Gambirasio, a occuparsi, assieme a un altro medico legale, dell’autopsia sul cadavere di Daniele Belardinelli, l’ultrà del Varese morto il 26 dicembre durante gli scontri tra tifosi interisti e napoletani prima della partita Inter-Napoli.
ESAMI GENETICI
Gli accertamenti autoptici inizieranno dopodomani, ma già domani verrà effettuata una tac per verificare le fratture ossee. Gli esiti dell’autopsia tra un mese. Oggi, alla presenza dei legali di alcuni dei 30 indagati per omicidio volontario e rissa aggravata, il procuratore aggiunto Letizia Mannella ha conferito l’incarico anche all’ingegnere del Politecnico di Milano, Remo Sala, per accertamenti cinematici sulla dinamica dell’investimento (Belardinelli sarebbe stato travolto da una o due macchine). A Napoli, nei giorni scorsi, sono state sequestrate due auto nell’ipotesi che una abbia colpito l’ultrà e l’altra gli sia passata sopra e altre due auto sospette sono state anch’esse bloccate. Gli accertamenti sulle eventuali tracce genetiche sulle macchina, però, come chiarito dagli inquirenti, non sono stati ancora effettuati. Disposti inoltre approfondimenti genetici sui vestiti di Belardinelli e tossicologici. Degli esami autoptici per accertare le cause della morte e fare chiarezza anche sulla dinamica dell’investimento se ne occuperà anche il medico legale Vera Merelli, insieme a Cristina Cattaneo che ha seguito anche la vicenda del delitto di Lidia Macchi, la studentessa trovata uccisa con 29 coltellate nel gennaio del 1987 in un bosco nel Varesotto e il cui corpo venne riesumato dopo quasi 30 anni. Toccherà, invece, al genetista Andrea Piccinini isolare eventuali tracce di dna sui vestiti di Belardinelli. Analisi che potrebbero servire per individuare coloro che per primi spostarono il corpo dalla carreggiata dopo l’investimento.
RITARDI NEI SOCCORSI
I consulenti medico legali nominati oggi dalla Procura di Milano che indaga sulla morte di Daniele Belardinelli dovranno verificare anche se «eventuali ritardi nei soccorsi della vittima abbiano inciso» sulle cause della morte. Lo si legge negli atti con cui sono stati disposti gli accertamenti irripetibili nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Letizia Mannella. Belardinelli, infatti, venne investito all’inizio degli scontri tra ultras interisti e napoletani che durarono quasi una decina di minuti e solo alla fine della guerriglia, stando alle indagini, due ultras napoletani spostarono il corpo dalla carreggiata e lo portarono ai tifosi interisti. Questi ultimi, poi, lo caricarono su un’auto e lo portarono in ospedale. Gli inquirenti chiedono, inoltre, ai consulenti di «chiarire le cause del decesso e mezzi e modalità che abbiano determinato la morte, descrivendo le singole ferite e i traumi presenti sul corpo». Gli esperti dovranno, infine, accertare anche «l’epoca del verificarsi delle lesioni presenti sul corpo rispetto al momento della morte».
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Martedì 15 Gennaio 2019, 20:36






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