Torino, violenta lite al mercato: uomo ucciso con una coltellata alla gola

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Torino, tragica lite al mercato: uomo muore con una coltellata alla gola
Lite finita in tragedia a Torino, dove un 52enne italiano è morto per una coltellata al collo. È successo alla periferia nord della città, al mercatino del libero scambio "Il Barattolo" in via Carcano. Erano le 7.30 di mattina quando Maurizio Gugliotta, originario di Catanzaro ma residente a Settimo Torinese, è stato aggredito da un 27enne nigeriano, che l'ha colpito alla gola.

Khalid Be Greata, questo il suo nome, è stato arrestato dalla municipale. Aveva aggredito anche un altro uomo, ferito solo lievemente al petto, grazie agli abiti spessi che indossava. I soccorritori hanno cercato inutilmente di rianimare la vittima per quasi 40 minuti, ma non c'è stato niente da fare. Inizialmente era stata recintata solo l'area in cui era avvenuto il delitto. Il mercatino del libero scambio è rimasto aperto per l'intera mattinata, poi sono cominciate le operazioni di chiusura delle attività.

 
 

Restano da accertare le cause del litigio. Secondo un testimone l'aggressione sarebbe nata da una discussione per gli spazi tra le bancarelle: «La vittima voleva passare ma non riusciva e poi la lite è degenerata - racconta Ali, egiziano e cliente abituale del mercato - il cinquantenne è stato colpito alla gola ed è caduto a terra, tra due auto. Il ragazzo della sorveglianza è subito arrivato, ma non ha potuto fare nulla. Poi sono arrivate le forze dell'ordine e l'ambulanza».

«L'assassino non era tra i venditori. Non era registrato ed è impossibile che qualcuno non registrato venda al mercatino. Noi abbiamo una mappa con tutti i 345 posti assegnati e i 700 venditori registrati. L'omicida non l'abbiamo mai visto». A dichiararlo sono Francesco Planeta e Cristina Grosso, rispettivamente presidente e tesoriera dell'associazione ViviBalon, che gestisce l'area di libero scambio del Barattolo. «C'è un regolamento - spiegano Planeta e Grosso - che noi facciamo rispettare. Ogni ambulante consegna la fotocopia dei documenti e la merce deve essere tracciabile. La vittima veniva spesso al mercato, ma l'aggressore no. Non era qui per vendere».

Il magistrato di turno, Gianfranco Colace, giunto al Comando della Polizia Municipale, sta procedendo all'interrogatorio del nigeriano fermato. Il giovane è incensurato, ha un permesso di soggiorno e risulta senza fissa dimora.

 
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Domenica 15 Ottobre 2017, 10:43






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5 di 11 commenti presenti
2018-03-11 15:33:40
Ricordo con tristezza la morte di tre innocenti e alti due feriti da una persona squilibrata che non doveva nemmeno essere in Italia. Era il maggio 2013 e questo folle si chiama Kabobo. La pena per questa persona è stata ridotta (8 anni). Non mi risulta sia mai stata fatta nessuna manifestazione.
2018-03-10 01:52:02
Per questo, qualche parola frettolosa sulle brevi di cronaca. Da dimenticare in fretta nelle prossime ore. Era solo un italiano.
2018-03-09 19:54:14
Beh! ora mi aspetto la consueta manifestazione come quella che hanno fatto i neri a Firenze.. però questa volta la manifestazione la devono fare gli italiani oggetto di razzismo da parte dei neri o no??
2017-10-17 10:12:56
nn colpito all a gola bensì "sgozzato" così come fanno quei bambinoni dell'isis
2017-10-16 11:26:05
Fara'3 anni di prigione tanto come scusa ha il disagio sociale di doversi integrare in un paese poco accogliente.