Delitto Neri, il cugino sarà interrogato dopo il Vinitaly

Delitto Neri, il cugino sarà interrogato dopo il Vinitaly
Sarà ascoltato, subito dopo il Vinitaly, dal pm Valentina D'Agostino e dai carabinieri del comando provinciale Gaetano Lamaletto Junior, il cugino di Alessandro Neri, il ragazzo di Spoltore trovato ucciso l'8 marzo scorso con due colpi di pistola. Per settimane è stato l'uomo del mistero. Per settimane non si è parlato che di lui per via di contrasti familiari, tirati in ballo dalla madre di Alessandro, legati alla gestione dell'azienda vitivinicola “Il Feuduccio”, ereditata da nonno Gaetano e dal 2015 nelle sue mani. Ma di lui, Gaetano Junior, non vi erano notizie. Nulla di nulla sino a quando non si è saputo che era all'estero, Stati Uniti o Venezuela. A creare ancora più sospetti, la sua presunta partenza il giorno prima della scomparsa del cugino. Ma due giorni fa, in occasione proprio della manifestazione in corso a Verona, è tornato in Italia. Si è fatto rivedere, insomma. E adesso coloro che si occupano delle indagini vogliono ascoltarlo per chiarire gli aspetti di questa faida familiare e forse archiviare in maniera definitiva tale vicenda. E questo anche per potersi concentrare maggiormente su altre piste, legate ai molteplici interessi e affari di Alessandro, leciti e non, su cui si sta lavorando in maniera serrata. Dal Vinitaly in cui si trova in questi giorni, Gaetano Junior preferisce non commentare quello che è successo. Non può, dice, “perché c'è un'inchiesta in corso”.

Nessuna risposta neanche sul perché sia ricomparso soltanto ora né sulle perquisizioni effettuate sulle sue auto. «Io vivo tra l’Italia e il Venezuela – spiega - da poco mi occupo del business del vino». Quello che si sente di dire è che quanto accaduto «è solo una vicenda dolorosa per la sua famiglia». «Ero molto legato a mio cugino – sottolinea - quindi sono ancora sotto shock per la sua morte. Mio padre è il fratello di sua madre. E' una vicenda dolorosa per tutti». Straziante per i genitori di Alessandro che continuano a chiedere la verità. Domenica pomeriggio, lo hanno salutato per l'ultima volta. Nella chiesa della Santissima Trinità di Marina di San Lorenzo, paese vicino Reggio Calabria da cui proviene il padre, si sono svolti i funerali del giovane, al termine dei quali è stato tumulato nella cappella di famiglia. Dopo quasi un mese e mezzo, sabato mattina la salma ha lasciato l'obitorio dell'ospedale di Pescara per raggiungere la Calabria. Durante l'omelia, il parroco Giovanni Zampaglione ha auspicato che al più presto venga fatta chiarezza su questa terribile morte avvolta nel mistero. Al termine delle esequie, parenti e amici del ragazzo hanno fatto volare in cielo dei palloncini bianchi con la scritta “Verità per Ale”.
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Mercoled├Č 18 Aprile 2018, 09:44






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