Papa Francesco commissaria il Coro della Cappella Sistina

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Papa Francesco
Commissariato il Coro della Cappella Sistina. Papa Francesco con il Motu Proprio sulla Cappella Musicale Pontificia ha deciso di dare un nuovo assetto alla struttura. Ma nella decisione di Bergoglio, che affida la responsabilità del Coro al Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, mons. Guido Marini, e l'amministrazione economica della stessa Cappella, a mons. Guido Pozzo, non si può non leggere anche una decisione di cambio di passo rispetto all'attuale gestione. Lo stesso papa Francesco alcuni mesi fa aveva infatti autorizzato un'indagine sugli aspetti economico-amministrativi dello storico Coro che accompagna le celebrazioni liturgiche del Papa.

In quell'occasione si era anche parlato di una possibile indagine della magistratura nei confronti del direttore amministrativo Michelangelo Nardella e del direttore del Coro monsignor Massimo Palombella, per una vicenda legata a questioni finanziarie. Indagine sulla quale però non ci sono più stati aggiornamenti da parte del Vaticano. Monsignor Marini, l'ecclesiastico sempre accanto al Papa in tutte le celebrazioni, avrà il compito di redigere uno Statuto e aggiornare il Regolamento, mentre Pozzo avrà «il compito della specifica cura dell'amministrazione economica della Cappella stessa da svolgere sotto la guida del Maestro delle Celebrazioni e Responsabile della Cappella Musicale Pontificia».

Un'altra novità, sempre annunciata oggi con un altro Motu Proprio del Papa, è la soppressione della Pontificia Commissione Ecclesia Dei; e i compiti della stessa confluiranno nella Congregazione per la Dottrina per la Fede, all'interno della quale sarà istituita «una apposita Sezione impegnata a continuare l'opera di vigilanza, di promozione e di tutela».

La Commissione Ecclesia Dei era stata istituita nel 1988 da Papa Giovanni Paolo II e aveva il compito di collaborare coi vescovi e coi Dicasteri della Curia Romana, «nel facilitare la piena comunione ecclesiale dei sacerdoti, seminaristi, comunità o singoli religiosi e religiose, legati alla Fraternità fondata da mons. Marcel Lefebvre, che desideravano rimanere uniti al Successore di Pietro nella Chiesa Cattolica, conservando le proprie tradizioni spirituali e liturgiche». Lo ricorda lo stesso Papa Francesco nel documento pubblicato oggi nel quale stabilisce che questo compito verrà assunto ora dalla Congregazione per la Dottrina della Fede.

Il Papa, infine, oggi ha lanciato un nuovo monito contro i nazionalismi. «In un mondo lacerato da guerre, odi, nazionalismi e divisioni, la preghiera e l'impegno comuni per una maggiore giustizia non sono rimandabili. Sono omissioni che non possiamo permetterci», ha detto ricevendo in udienza una delegazione ecumenica della Chiesa Luterana di Finlandia. Il Papa rinnova per questo l'appello ad un impegno comune dei cristiani. «Non si può operare per la giustizia da soli: la giustizia per tutti si chiede e si ricerca insieme», ha aggiunto. 

 
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Sabato 19 Gennaio 2019, 18:02






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1 di 1 commenti presenti
2019-01-19 20:45:33
Questo Papa sta continuando nella sua opera di distruzione della cattolicità. Dei Gesuiti non mi sono mai fidato e facevo bene.