Il Papa: «Abortire è come affittare un sicario per risolvere un problema»

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Il Papa: «L'aborto è come affittare un sicario per risolvere un problema»
Città del Vaticano – L'aborto è un omicidio. Anche a poche settimane di vita sopprimere un feto (che è un essere umano) è come «affittare un sicario». Papa Francesco dedica l'udienza del mercoledì al tema della tutela della vita che, anche da un punto di vista legislativo, dice, deve iniziare dal grembo materno. «Un approccio contraddittorio consente anche la soppressione della vita umana nel grembo materno in nome della salvaguardia di altri diritti». Per i cristiani si tratta di non infrangere il Quinto Comandamento: «Non uccidere».
 


Un comandamento che, «come muraglia che è a difesa del valore basilare nei rapporti umani: il valore della vita». Un valore che non è solo messo in pericolo dalle guerre, «dalle organizzazioni che sfruttano l’uomo, dalle speculazioni sul creato e dalla cultura dello scarto, e da tutti i sistemi che sottomettono l’esistenza umana a calcoli di opportunità, mentre un numero scandaloso di persone vive in uno stato indegno dell’uomo». Si tratta anche della vita che nasce. «Ma come può essere terapeutico, civile, o semplicemente umano un atto che sopprime la vita innocente e inerme nel suo sbocciare? Io vi domando: è giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema? Cosa pensate voi? E’ giusto?» Da piazza San Pietro si alza un grido. No. Il Papa però riprende a parlare nel microfono e insiste. E’ giusto o no? La risposta che arriva dalla folla è la stessa. No. Francesco continua: «E’ giusto affittare un sicario per risolvere un problema?» La risposta è ancora no. «Non si può, non è giusto fare fuori un essere umano, benché piccolo, per risolvere un problema».

Il Papa indica che l’origine di violenza e rifiuto della vita è nella paura perché l’accoglienza dell’altro è una sfida all’individualismo:
«Pensiamo, ad esempio, a quando si scopre che una vita nascente è portatrice di disabilità, anche grave. I genitori, in questi casi drammatici, hanno bisogno di vera vicinanza, di vera solidarietà, per affrontare la realtà superando le comprensibili paure. Invece spesso ricevono frettolosi consigli di interrompere la gravidanza, cioè è un modo di dire: interrompere la gravidanza significa fare fuori uno, direttamente».

In realtà «un bimbo malato è come ogni bisognoso della terra», come un anziano che necessita di assistenza, come tanti poveri che stentano a tirare avanti: sono «un dono di Dio che può tirarmi fuori dall’egocentrismo e farmi crescere nell’amore», dice Francesco. E’ quindi la stessa «vita vulnerabile» ad indicare la via d’uscita per «salvarci da un’esistenza ripiegata su se stessa e scoprire la gioia dell’amore». E in questo senso, Francesco ringrazia più volte i tanti volontari, il volontariato italiano che – dice – è il più forte che io abbia conosciuto.

 
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Mercoledì 10 Ottobre 2018, 10:22






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5 di 32 commenti presenti
2018-10-11 18:21:57
Riflessioni...la vita è un dono, lo è per forza evidente visto che nessuno di noi ha mai chiesto di nascere. E lo è comunque, in ogni caso, non solo quando è bello e sano, ma anche quando sia il risultato di uno stupro, sia che il bambino abbia grossi deficit. Noi tutti siamo figli, e nella nostra storia genealogica millenaria, è molto probabile che tra i nostri avi ci sia anche una madre che è stata stuprata... Noi non ci saremo se quella madre avesse deciso di abortire....Sui bambini con handicap... Ricordo che nell'antichità, nella Grecia antica c'erano due città stato, Atene che ha dato una cultura eccezionale all'umanità, lì è nato il pensiero filosofico, i classici, arte, cultura, sport... Di Sparta, quella che gettava i bambini non conformi dalla rupe di Tarpea, invece niente. Non si ricorda uno scritto, un uomo di cultura, un'opera...niente di niente. Il fatto è che anche le persone più sfortunate, ma che lottano con le unghie e con i denti per la vita, hanno qualcosa da insegnare, ed è qualcosa di importante, di fondamentale. Detto questo sul valore imprescindibile di ogni singola vita....sul problema aborto, come in quasi tutti i temi etici, si è fatta una legge per qualche caso molto particolare che poi è diventato per tutti. In Italia attualmente ci sono 100mila aborti ogni anno...non saranno mica tutte gravidanze a rischio? Ovviamente non sto a criminalizzare la donna che decide di ricorrervi, non me lo sognerei mai, ma deve esserci una legge (la 194 in parte lo fa ma non è applicata questa parte) che cerchi di aiutare la donna per il valore della vita che ha al suo interno...e deve essere aiutata non solo fino al parto, ma molto più avanti. Purtroppo ormai, ed è questo il passaggio in cui mi scaglio e non faccio sconti, sembra che per una donna incinta che potrebbe avere dei ripensamenti, anche legittimi o delle difficoltà o essere incerta, una parte politica preveda come sola ed unica soluzione l'aborto.... Ma esso è un dramma per chi ci passa...e ritorna fuori...informarsi presso centri famiglia, consultori e psicologi...ritorna e fa molto male
2018-10-11 23:35:57
Mi scusi Fiocchi, ma mi sto ponendo una domanda: se noi siamo tutti doni e anche non per nostra scelta, chi è il donatore che a volte dona in modo diverso e non spiega il perchè? Proseguendo poi, un altro interrogativo prende corpo:le persone più sfortunate, che evoca, sono di sicuro figure utili a comunicarci quanto sia bene stare bene, mi sfugge però il loro pensiero rispetto alla loro condizione che non credo abbiano cercato. Non nascondo che una risposta me la sono data, ed è relativa alla natura come la conosciamo, col suo incedere a suon di evoluzioni determinate spesso dal caso. Con questo non voglio liquidare i pensieri che riconducono al mistero in genere, del quale le religioni fanno parte.
2018-10-12 15:31:43
Caro Fiocchi, io mi sono sempre chiesto: ''La vita e' veramente un dono?'' Leggendo la storia dell'umanita' mi sono sorti tanti dubbi. Pensando alla mia vita che si avvia alla strada del tramonto mi convinco senpre di piu' che si tratta di un dono pieno di lati negativi e che tanti, se avessero potuto farlo, il ''dono'' lo avrebbero rimandato al mittente. Oggi ho scritto su ''cerca'' di Google la frase: ''La vita e' un dono?'' e su internet ho travato tante risposte, quasi tutte scontate , ma una dal titolo: ''''Questione della decisione: La vita e' un dono?'' si e' rivelata diversa. Puo' leggerla anche lei, non costa niente. Per me la vita deve essere data, donata se preferisce, solo un ''modo responsabile'', quindi ci sono tanti casi e tanti tanti motivi che rendono l'aborto il ''male'' minore. La Chiesa accetta come mezzo contraccettico l'uso di un termometro o . . . di apparecchiature computerizzate , ma i rapporti sessuali, nella loro stragarnte maggioranza sono finalizzati al solo piacere fisico da persone sposate o meno, persone che non vanno, di solito, ''in giro'' con tali strumenti. Inoltre quando si sceglie di donare una VITA ci deve essere una vera, sincera e convinta motivazione e la consapevolezza di poter assicurare un minimo ragionevole di GARANZIE al tipo di vita da ''donare''. Saluti.
2018-10-12 18:03:58
Signori, la vita è un dono perchè nessuno se l'è data da solo e, si spera nonostante certe ultime situazioni, nessuno ve l'abbia comprata. E' per forza un regalo che ci viene fatto ed attenzione, non è fatto solo a noi stessi, ma anche a chi ci sta vicino, che ci conoscerà ecc... Lei , sign. Franco, fa una domanda interessante, perchè ad alcuni tanta grazia e ad altri niente... Tutti facciamo parte di una , se vogliamo , grande famiglia e tutti abbiamo un ruolo in questa società. Se non c'è l'ammalato non ci sarebbe il medico, tanto per fare un esempio sciocco... tutti abbiamo un ruiolo e tutti abbiamo dei carismi. Senza una vita tutti saremo un po' più poveri, npon avremo avuto quell'esperienza, quel contatto, quell'insegnamento... provate ad estremizzare nel senso contrario... e se fossi da solo? e se non ci fossero difficoltà? e se non ci fossero problemi? caro amico Pinopin, le sembrerà un controsenso, ma è solo grazie alle domande, perlopiù sorte dalle difficoltà e dai problemi, che il mondo è progredito... A tutto c'è un perchè....e non è affatto detto che noi possiamo vederlo e comprenderlo, ma c'è. Buona serata
2018-10-12 20:56:38
Caro Fiocchi, il mondo progredisce nel bene in certi settori, nel male in tantissimi altri, tutto ha una spiegazione. Questa vita e' il frutto dell'evoluzione e l'uomo e' sempre stato imperfetto: si nasce con certe qualita' e con certi difetti, in poverta' o in ricchezza, fotunato o sfortunato, dove sei obbligato a rispettare leggi assurde e disumane che in altri posti sono condannate e combattute . . ., non serve che vada avanti. La vita e' il risultato di un atto sessuale a volte fatto per il desiderio di avere un figlio (e i motivi sono tanti e non tutti eticamente condivisibili), altre volte perche' le precauzioni prese non sono state sufficienti. Allora io le chiedo: se una donna, sposata o meno, rimane incinta e quel figlio non lo vuole assolutamente per uno degli innumerevoli motivi collegati alla sua esistenza, e viene ''COSTRETTA'' a farlo nascere, e' giusto dire che non intendendeva fare nessuno DONO? Se invece la vita e' un dono di Dio, che razza di dono quel Dio ha fatto alla mia bambina che e' vissuta meno di due mesi in una incubatrice senza poter mai essere allattata perche' non in grado di succhiare il seno di sua madre? Forse se il fatto fosse accaduto oggi il progresso scientifico, e solo quello, non avrebbe permesso al quel Dio di togliere la ''vita'' ad una innocente creatura che non aveva mai chiesto il ''dono''. Io sono rimasto disgustato dalle parole di ''un uomo'' che ha deciso di non donare nessuna vita impedendo a tante altre vite di ''esserci'', esattamente come dice lei quando scrive: ''Noi non ci saremo se quella madre avesse deciso di abortire....''.