Scopre di essere padre da facebook
e con la rivelazione gli arriva anche
la denuncia per il mantenimento

PER APPROFONDIRE: denuncia, facebook, padre
Scopre di essere padre da facebook  e con la rivelazione gli arriva anche  la denuncia per il mantenimento
RIETI - Il pentimento corre su facebook, ma può regalare anche brutte sorprese. E’ quanto sta sperimentando un imprenditore cinquantenne della Bassa Sabina, finito sotto processo per aver violato gli obblighi di assistenza familiare, dopo aver scoperto, a distanza di diciotto anni, di essere il vero padre biologico di una bambina nata durante il rapporto che l’aveva legato a una donna, prima che i loro destini si separassero.

Una rottura tumultuosa, che non aveva comunque impedito all’imprenditore di assumersi le proprie responsabilità, firmando una scrittura privata con la quale si impegnava a sostenere le spese della figlia.

Fino alla sorpresa, arrivata pochi mesi dopo la nascita, quando al termine dell’ennesima discussione l’ormai ex compagna gli aveva urlato in faccia una verità scioccante: «Lei non è tua figlia, ma di colui con il quale ti ho tradito». Fine della storia (e pure del mantenimento) .
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 10 Dicembre 2018, 07:21






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Scopre di essere padre da facebook
e con la rivelazione gli arriva anche
la denuncia per il mantenimento
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-12-11 00:43:49
saro' poco intelligente ma mica ho capito nulla da come e' scritto il pezzo. Insomma e' il padre o non lo e'?
2018-12-10 13:48:58
I due adulti si saranno pure accordati (all’epoca), ma generarono un’altra vita…e a costei nulla chiesero. Ora, maggiorenne, probabilmente si avvarrà di diritti imperscrittibili, vincolanti ed anche ereditari, ricordando ad entrambe i genitori che non si scherza con gli arnesi per orinare e che “no se parte cò toe e cavaeti a coionar i orbi pena nati anca se a siora Zanze se deboe de suste”.
2018-12-10 17:29:57
…e c’è pure chi è convinto che noi tutti stiamo navigando in una stessa barca e collegati. Che cosa possano centrare le categorie (maschile e femminile) se le «cose» hanno funzionato e si sono orientate in un certo modo io proprio non lo so. Deve essere sicuramente così (tutti scollegati ed ognuno rinchiuso nella propria “scatola”…i sentimenti ne sono un vero e proprio test di quella falsità che taluni chiamano interazione). Diversamente le colpe e le conseguenze non sarebbero più degli stessi soggetti in causa e non dovrebbero risponderne soggettivamente.